Sicurezza
Puggelli e la malattia della figlia «Una sfida da vincere insieme»
Il sindaco di Poggio a Caiano ha raccontato il suo dramma privato su Facebook «Finché non sarà guarita dedicherò tutte le mie energie e il mio amore a lei»
poggio a caiano. Alla figlia del sindaco di Poggio a Caiano e presidente della Provincia Francesco Puggelli è stata diagnosticata una grave malattia ed è stato lo stesso Puggelli a darne notizia con un lungo post sulla sua pagina Facebook, “non per cercare compassione – ha spiegato – ma per la sincerità e trasparenza che ritengo abbia sempre contraddistinto il mio rapporto con la cittadinanza. E per chiedere il vostro sostegno in questa nuova sfida”.
«Un ultimo saluto alle mucchine che ci tengono compagnia nelle lunghe giornate in ospedale e torniamo a casa per festeggiare la Pasqua – ha scritto sabato Puggelli – Care amiche, cari amici, ho pensato molto se scrivere questo messaggio. Da quando faccio il sindaco ho sempre cercato di tenere la vita privata separata da quella “pubblica”, allo stesso tempo però ho sempre cercato anche di fare il sindaco nel modo più trasparente possibile. Per questo insieme a Francesca abbiamo deciso di mettervi al corrente del momento che stiamo vivendo e della battaglia che stiamo cercando di vincere. Anche perché tante volte mi avete accolto nelle vostre case – quando ancora si poteva – raccontandomi le vostre vite e confidandomi anche i segreti più intimi».
«Esco adesso dall’ospedale Pediatrico Meyer. Non vengo via dopo un turno di lavoro come ogni giorno. Questa volta esco da padre. Lo scorso 10 marzo alla nostra piccola Sara è stata diagnosticata una brutta malattia. Da allora è iniziato il percorso più difficile che la nostra famiglia abbia mai dovuto affrontare. Devo ringraziare tutti i colleghi dell’ospedale che fin da subito si sono fatti in quattro per noi. Sapevo di lavorare in un ospedale di eccellenza e di grande cuore ma ora sto sperimentando anche da babbo la straordinaria competenza, professionalità e umanità di questo luogo. Siamo tornati a casa ma ci aspettano lunghi mesi di lotta tra casa e ospedale per sconfiggere questo brutto male. Noi però ce la metteremo tutta per essere più forti e tenaci di lui!». «Finché la nostra Sara non sarà guarita io e Francesca vogliamo dedicarci con tutta la nostra energia, amore e dedizione a lei e alla sua guarigione. Per questo vi chiedo scusa fin da subito se potrà capitare che non mi troverete “sul pezzo” come sono sempre stato fino ad oggi».
La piccola Sara è stata battezzata domenica da don Cristiano D’Angelo nella chiesa di Bonistallo. «Se vorrete – ha scritto Puggelli – unitevi a noi con un momento di preghiera, con un pensiero per la nostra Sara e per tutte le bambine e i bambini che lottano per poter continuare a colorare il mondo con i loro meravigliosi sorrisi!». —
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