Finanza
Code ai supermercati e davanti ai negozi
Sconcerto tra i clienti che dovevano fare la spesa per il pranzo pasquale: «Chiusure decise all’ultimo»
prato. Tutti si aspettavano lunghe code ai supermercati dopo l’ordinanza emanata dalla Regione che prevede la chiusura oggi e domani di tutti i negozi e dei supermercati, ma le code si sono formate anche davanti ai negozi.
L’ordinanza prevede alcune eccezioni. Tra queste le edicole, le farmacie e le parafarmacie, mentre per bar e ristoranti, dopo un primo momento in cui parevano inevitabili le saracinesche abbassate, è stata consentita la possibilità dell’asporto, così come a tutti gli esercizi con produzione propria come rosticcerie, gastronomie, gelateria, panifici e pasticcerie. Tutto questo, con un atto uscito alle 18 del giorno prima, ha creato una grande confusione perché mentre i supermercati (la Coop di via Valentini, la Pam di via Ferrucci, l’Esselunga nell’area ex Pratilia e la Conad a Maliseti) hanno avuto relativamente poche code, al contrario rosticcerie, pasta fresca e tutte le attività artigianali più piccole invece hanno avuto code continue anche se la Regione ha messo in chiaro che quelle attività non erano tra quelle sottoposte a chiusura e che potevano continuare, anche nei giorni 4 e 5 aprile, a esercitare l’attività come regolato dalla zona rossa nazionale e cioè, facendo sia l’asporto che la consegna a domicilio negli orari consentiti.
«Sono venuta di corsa a prendere la pasta fresca, noi di solito come famiglia facciano i tortellini freschi – spiega Patrizia Nuti – e chiaramente ho trovato la fila anche perché tutti avevamo capito che Pasqua e pasquetta era blindata. Al supermercato ero già stata a fare la spesa più sostanziosa e quindi non avevo quel problema ma di solito noi veniamo la mattina di Pasqua a prendere la pasta fresca e fare la festa senza i tortellini dispiaceva».
«Abbiamo dovuto anticipare – dice Mariella Lotti – di solito mettiamo in tavola le costolette di agnello fritto e le prendiamo sempre la mattina prima di pranzare ma quest’anno hanno chiuso tutto». Rispetto alla prima ordinanza hanno fatto delle eccezioni tra cui le rosticcerie e le attività artigianali. «Come si fa a fare un’ordinanza la sera prima e poi addirittura fare delle eccezioni – continua Lotti – A me non cambia niente vengo il giorno prima ma per chi lavora, e già fa fatica per il covid e la zona rossa, come fa ad avere una programmazione e soprattutto in questa maniera confondi tutti. Ci vogliono regole precise e che siano rispettate così invece di andare avanti si torna indietro e soprattutto mettono in difficoltà i piccoli esercizi del centro e delle frazioni». —
Vezio Trifoni
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