Il Tirreno

Prato

il braccio di ferro 

La Texprint licenzia tutti gli scioperanti

La Texprint licenzia tutti gli scioperanti

L’azienda ritira in extremis il ricorso al giudice del lavoro e invia le lettere. Manifestazione di protesta il 17 aprile

2 MINUTI DI LETTURA





prato. La proprietà della stamperia Texprint di via Sabadell ha inviato lettere di licenziamento a tutti i 18 operai che dalla metà di gennaio sono in sciopero e denunciano condizioni di lavoro intollerabili, chiedendo l’applicazione del contratto nazionale di lavoro. Lo ha reso noto il sindacato Si Cobas che ha organizzato la protesta dei lavoratori. Ieri le parti erano state convocate dal giudice del lavoro in seguito a un ricorso d’urgenza presentato dall’azienda che chiedeva di inibire le azioni degli scioperanti (presidio e picchetto davanti all’azienda). Ma all’ultimo momento ha rinunciato al ricorso e ha inviato le lettere di licenziamento. Lo rende noto lo stesso Si Cobas.

«La giudice ha immediatamente rigettato la richiesta dell’azienda – si legge in una nota del sindacato – e ha deciso di ascoltare le parti in causa. Il sindacato e i lavoratori hanno avuto modo di presentare una difesa, smentendo le calunnie che ormai da settimane l’azienda e il suo strapagato ufficio stampa continuano a diffondere sui lavoratori in sciopero da due mesi per l’applicazione del contratto nazionale di lavoro e delle leggi sull’orario di lavoro. Ma una volta presentata la nostra difesa, l’azienda ha deciso di rinunciare al ricorso».

«Abbiamo sentito spesso l’azienda appellarsi ai tribunali come sedi competenti – commentano i sindacalisti – ma quando arriva il momento di andarci, l’azienda scappa. Invece di venire in Tribunale la notte prima dell’udienza Texprint manda i licenziamenti a tutti lavoratori in sciopero. Il lavoratori della Texprint sono in sciopero da quasi due mesi e mezzo, per chiedere la fine del regime di ipersfruttamento che prevede 12 ore al giorno per 7 giorni a settimana, chiedendo di lavorare 8 ore per 5 giorni, e avere dei contratti regolari. La risposta dell’azienda sono i licenziamenti».

«Gravissimo e intollerabile l’ennesimo tentativo della Texprint di liberarsi di chi sta pretendendo di lavorare nel rispetto delle regole e con dignità – commenta ancora il sindacato – Prima si sfruttano i lavoratori per anni, poi li si vuole gettare via come arance spremute. Impensabile che una vertenza possa concludersi con il licenziamento dei lavoratori che hanno chiesto il rispetto per i loro diritti. Se la Texprint pensa in questo modo di mettere fine allo sciopero, fa un grave errore». La risposta del Si Cobas al momento è la conferma del presidio permanente in via Sabadell, il ricorso al giudice del lavoro contro i licenziamenti e la convocazione di una manifestazione per sabato 17 aprile a sostegno della vertenza. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa