Sicurezza
Il sindaco Prestanti ha ritirato le deleghe all’assessore Paoletti
carmignano. Salta un assessore nella giunta Prestanti a Carmignano, a pochi mesi dalle elezioni che si sarebbero dovute svolgere a maggio ma rinviate, come in tutta Italia, tra settembre ed ottobre per l’emergenza sanitaria in corso. Francesco Paoletti (nella foto col sindaco, ndr), uno dei cinque assessori della giunta Prestanti, parte della squadra fin dall’inizio dell’avventura amministrativa e politica nel 2016 (scelto allora in quota sinistra), da ieri non è più assessore. Il sindaco ha firmato il decreto di revoca. Un fulmine a ciel sereno: lo stesso interessato, che al momento preferisce non commentare, sarebbe stato informato solo ieri, di fatto mentre l’atto stava per essere firmato. Le deleghe di Paoletti, che fino alla fine della legislatura terrà il sindaco, non erano di poco conto: urbanistica, commercio ed attività produttive soprattutto, assieme a partecipazione, caccia e pesca. Ha lavorato alla variante al piano strutturale e al regolamento urbanistico, approvata un paio di mesi fa a gennaio e forse possibile casus belli all’origine del suo allontanamento: una variante a difesa del verde e del paesaggio, ma c’è chi forse l’avrebbe voluta più partecipata nelle scelte. Altro progetto importante seguito da Paoletti è stato il recupero del Santa Caterina nel centro storico di Carmignano: il concorso di idee si è concluso due anni fa, era attesa entro un anno una sintesi dei migliori elaborati. Non si sa se ci sia stata o meno. Il cantiere, punto importante del programma elettorale della giunta Prestanti, in ogni caso non è stato aperto. Ufficialmente sarebbe venuta a mancare la “fiducia”: questa la motivazione nel decreto di revoca del sindaco. Impossibile avere chiarimenti dal primo cittadino, irraggiungibile ieri al telefono per tutto il pomeriggio. Paoletti, nella vita architetto, viene da Sel; ma da due anni è nel Pd: zingarettiano, pare. C’è chi racconta di screzi e di mancanza di comunicazione, tra i due, da un paio di anni: niente però che lasciasse pensare alla revoca dell’incarico. Tutto questo nel mezzo di una pre-campagna elettorale. Prestanti si è dichiarato disposto a correre per il secondo mandato e il Pd l’ha già indicato come proprio candidato. Ma sul territorio, operazione a cui guarda con interesse Italia Viva (già in rotta con Prestanti) e forse anche qualche altro pezzo del centrosinistra, c’è chi lavora ad un progetto di lista civica: una lista civica pura, non solo di facciata. E in elezioni senza ballottaggio, come saranno a Carmignano, questo sta provocando fibrillazioni. —
Walter Fortini
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