Sicurezza
Addio a Giorgio Gatti Il baritono poggese è morto di Covid a Roma
prato. Il mondo della lirica è in lutto. Il Covid si è portato via il baritono Giorgio Gatti. Aveva 72 anni ed era ricoverato in ospedale a Roma. Giorgio Gatti era originario di Poggio a Caiano (dove era nato il 1° novembre 1948) ma il suo nome era celebre in tutta Italia e all’estero per la sua brillante carriera che lo aveva portato a interpretare tanti ruoli su altrettanti palcoscenici dei più prestigiosi teatri. Tante le sue prove di bravura in importanti festival dove è stato e diretto da maestri del calibro di Zubin Mehta.
Nel 2016 si esibì nella sua Poggio a Caiano. Ad accompagnarlo al pianoforte la moglie, la nota pianista e clavicembalista Maria Teresa Conti con la quale, il baritono, teneva concerti di musica da camera. Era contento di poter cantare nella sua città natale, dato che la sua carriera lo aveva portato a vivere altrove.
In quell’occasione raccontò di come fosse uscito un cofanetto dove erano raccolti i dvd dei tre film che Andrea Andermann e Rada Film avevano prodotto con nomi prestigiosi come Patroni Griffi e Marco Bellocchio, oltre a registi dello spessore di Vittorio Storaro e con la direzione di Zubin Mehta. Il tutto con Placido Domingo, Ruggero Raimondi, Rolando Panerai.
«Tra questi nomi, in tutti e tre i film – ricordò Gatti in quella occasione – c’è anche il mio: come Sagrestano, come Marchese d’Obigny e come Conte di Ceprano. Come tengo sempre a sottolineare, quindi, un pezzetto di Poggio canta con me in tutto il mondo». Cordoglio viene espresso dall’amministrazione comunale di Poggio a Caiano per la perdita di questo suo figlio illustre. —
Azelio Biagioni
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