Toscana
Morì dopo la presunta aggressione al pronto soccorso: "Sono stati i vigilantes"
Il pubblico ministero ha chiesto due condanne per gli ex dipendenti della Securitas accusati di aver provocato la morte di un sessantenne
PRATO. La Procura è convinta che ad aggredire il sessantenne Massimo Statunato, la notte tra il 2 e il 3 ottobre 2017 al pronto soccorso dell'ospedale Santo Stefano, sia stato un vigilante all'epoca dipendente della Securitas, Andrea Priolo, col concorso morale del collega Simone Pagliantini. Statunato morirà un anno dopo, nell'ottobre 2018. Per questo il pubblico ministero Valentina Cosci, dopo una requisitoria che è durata sei ore, ha chiesto la condanna di Priolo a sei anni e 10 mesi e di Pagliantini a quattro anni e 6 mesi. L'accusa è di omicidio preterintenzionale e il processo si svolge davanti al gup Francesco Pallini col rito abbreviato.
Secondo la ricostruzione della Procura, Massimo Statunato quella sera era andato al pronto soccorso accusando un forte dolore rachido-cervicale e chiedeva un antidolorifico. La dottoressa di turno gli disse che c'erano casi più urgenti e gli chiese di aspettare. Di fronte alle sue insistenze intervennero i due vigilanti che lo fecero sedere con una manovra energica. Più tardi Statunato sarebbe tornato alla carica e ci sarebbe stato un nuovo intervento dei vigilanti, di cui non ci sono testimoni oculari. L'uomo fu poi trovato dolorante in un corridoio e in seguito perse l'uso delle gambe.
Il processo è tutto basato su tre consulenze mediche. Quella affidata dal pm alla dottoressa Focardi ha escluso la responsabilità degli imputati; quella redatta dal professor Fineschi su incarico del giudice mette in relazione le lesioni subite da Statunato con un pestaggio; quella fatta dal dottor Begliomini per conto delle difese scagiona gli imputati. Il processo è stato aggiornato al 7 aprile, quando parleranno l'avvocato Manuele Ciappi per la parte civile e gli avvocati Giuseppe Nicolosi e Antonio Cozza per i due imputati. In una successiva udienza verrà letta la sentenza.
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