La protesta
Merini, la poesia inedita è stata incisa sulla pietra Sarà esposta a Bacchereto
Inaugurata ieri l’opera realizzata da Luigi Petracchi, che verrà spostata nella frazione quando saranno terminati i lavori sulla piazza del borgo
carmignano. C’è tempo un altro mese e mezzo per partecipare al premio nazionale di poesia di Bacchereto, riproposto quest’anno dopo che l’ultima edizione si era svolta nel 1999, la dodicesima dal 1982. E intanto ieri mattina Carmignano ha voluto festeggiare Alda Merini, la poetessa dei Navigli di Milano, scomparsa nel 2009, nata nel primo giorno di primavera settantanove anni prima, quel giorno in cui dal 1999 il mondo ricorda con l’Unesco i poeti di tutto il pianeta.
Carmignano ha voluto festeggiare Alda Merini perché nel 1991 vinse il premio di Bacchereto con una poesia, “Le madri”, da allora rimasta nascosta, pubblicata solo nel catalogo del concorso. E a quei versi, ha spiegato il sindaco, si è voluto ridare le ali per riscaldare il territorio con un monumento: due stele, due blocchi di uno stesso masso aperti a libro. Due pietre che raccolgono, incise, quelle lontane parole, in mezzo ad altri simboli che la raccontano. «Spacca la pietra ed io sarò lì, c’è scritto nel Vangelo – ricorda Luigi Petracchi, l’autore nonché presidente da sempre del premio – e il senso dell’opera è proprio questo: spaccare la pietra per andare oltre la materia».
L’essenza in fondo dell’arte, dalla scultura alla pittura, dalla prosa alla poesia. Il monumento è stato posizionato ieri davanti al palazzo comunale del capoluogo, ma sarà trasferito nei prossimi mesi a Bacchereto, quando i lavori alla piazza del borgo saranno ultimati, e sarà completato con nuovi inserti in metallo.
«La pittura è una poesia muta – scrisse una volta Leonardo da Vinci, il genio conosciuto in tutto il mondo che a Bacchereto ha passato parte dell’infanzia – E la poesia è una pittura cieca». A voler quest’anno riproporre il premio di Bacchereto è stata l’amministrazione comunale, che subito ha incontrato il sì degli organizzatori: Luigi Petracchi, per l’appunto, e i soci dell’instancabile Polisportiva di Bacchereto. Oltre mille partecipanti, per duemila elaborati, venivano sottoposti ogni volta alla giuria nelle ultime edizioni; e molti si sono laureati poeti o hanno proseguito con successo la propria carriera letteraria, tra cui Alda Merini.
C’è tempo fino al 9 maggio per inviare gli elaborati. Già in centocinquanta l’hanno fatto. Il tema è libero: cinque premi in denaro (a partire da mille euro) e altri cinque con litografie d’autore. Per tutti i finalisti ci sarà la pubblicazione in una antologia. Di rilievo la giuria: lo storico della filosofia contemporanea Alessandro Pagnini, la giornalista Cristina Privitera, il poeta e saggista Franco Manescalchi, la curatrice di mostre d’arte Laura Monaldi e il professore emerito di estetica Sergio Givone.
La premiazione si svolgerà ad ottobre. Sul sito www.poesiabacchereto.it è disponibile il bando completo.
«Crediamo fermamente nel valore della poesia – commenta l’assessore alla cultura, Stella Spinelli – e pensiamo così di poter dare lustro e rilanciare l’arte poetica in un momento storico come quello che stiamo vivendo, in cui la parola rischia di perdere significato». —
Walter Fortini
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