Gioco
Amaro ultimo giorno di scuola «Io le regole le ho rispettate»
prato. Un anno fa scrivevano che “andrà tutto bene” con una pioggia di arcobaleni colorati. Un anno dopo la musica è la stessa (scuole chiuse) ma è cambiato il messaggio. E il messaggio è che loro, i bambini della primaria Meucci (come altri), le regole le hanno sempre rispettate. Niente abbracci, niente scambio di merende, niente baci, niente contatti. Sul cartellone firmato dagli alunni della IIC, appeso al cancello della primaria, spuntano tanti visini coperti dalle mascherine con sei parole scritte a caratteri cubitali: “Io le regole le ho rispettate”. Pochi passi più avanti, si replica al cortile della materna Meucci, sempre nella zona di viale Galilei. Il messaggio affidato alle mani dei bimbi è di speranza, un inno alle relazioni genuine che s’intrecciano a quell’età: “Non rinunceremo mai alla nostra amicizia”. Ogni bimbo ha impresso sul cartellone il proprio autoritratto, quasi un modo per marcare una lontananza momentanea che sarà solo fisica. Poi c’è Giorgio, undici anni, che ha scritto una lettera al Tirreno. Camminando per la strada ha visto gli striscioni attaccati alla materna e alla primaria Meucci che è stata la sua scuola fino all’anno scorso. All’epoca Giorgio era in quinta, non ha potuto coronare i cinque anni di elementari salutando i compagni come avrebbe voluto. Per questo leggere quei cartelli gli fa male. «Nel vederli mi sono emozionato ma anche rattristato nel pensare a tutti i ragazzi che, come me, da lunedì sono a casa. Credo che rappresentino il pensiero di quasi tutti gli studente pratesi». Da domani anche Giorgio, studente di prima media, farà lezione in didattica a distanza. Da domani la campanella non suonerà più alle materne, elementari e prime medie (chiusi anche i nidi) per effetto dell’entrata della provincia di Prato in zona rossa. Nel fine settimana i dirigenti scolastici hanno definito i calendari delle lezioni a distanza suddivisi per le classi della primaria e delle medie, inviandoli alle famiglie. Non tutte però sono provviste di tablet e computer: sono centinaia quelle che, avendo i requisiti di reddito per l’accesso, ne hanno fatto richiesta in comodato d’uso alle segreterie delle scuole. —
Maria Lardara
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