Toscana
Guerra tra bande, preso l’uomo con la pistola
In manette a Malpensa il cinese accusato di aver sparato durante la sanguinosa rissa nel parcheggio delle Cascine di Tavola
C’è una guerra tra bande per il controllo del trasporto delle merci cinesi e lo sfruttamento della prostituzione dietro all’arresto di Bao Deping, un cinese di 53 anni fermato dalla squadra mobile con le accuse di tentato omicidio, rissa e detenzione abusiva di armi. Bao, che è stato arrestato sabato all’aeroporto di Malpensa appena sceso da un volo proveniente dalla Cina, secondo la polizia è l’uomo che il 4 luglio 2018 esplose alcuni colpi di pistola durante una sanguinosa rissa nel parcheggio delle Cascine di Tavola, ma soprattutto è lo stesso uomo che, secondo le accuse che ora gli contestano, il 23 giugno 2017 ferì a colpi di pistola un paio di pachistani, dipendenti di una ditta cinese di trasporti, all’Osmannoro, nel comune di Sesto Fiorentino.
Secondo quanto spiegato ieri nel corso di una conferenza stampa, Bao Deping era titolare di un’azienda di trasporti, la Sunda, che contendeva il mercato ad altre due aziende cinesi, tra cui la Shitong e l’Anda di Zhang Naizhong, arrestato nel 2018 nell’ambito dell’inchiesta China Truck, sospettato di essere il capo di un’organizzazione criminale e ancora in attesa di giudizio. Tre aziende che tuttora, secondo gli investigatori, deterrebbero il 100% dei trasporti per conto delle confezioni e dei pronto moda orientali.
Nel caso della rissa alle Cascine di Tavola, Bao Deping sarebbe stato chiamato da un amico, Lin Xia in previsione di uno scontro con un gruppo rivale. Scontro che in effetti avvenne, anche se nessuno venne ferito con colpi di arma da fuoco (almeno cinque in totale, non andati a segno), come invece accadde nel precedente episodio all’Osmannoro. Quest’ultimo fatto era stato preceduto qualche mese prima da una sparatoria avvenuta a Prato in via Roubaix (di cui non è rimasta traccia nelle cronache) e l’aggressione all’Osmannoro sarebbe stata una rappresaglia. Lin Xia fu poi arrestato e ha patteggiato una condanna a tre anni di reclusione.
Secondo quanto spiegato dagli inquirenti, presente il capo della squadra mobile Alessandro Gallo, le aziende di trasporti si contendevano le commesse. Chi arrivava prima costringeva il cliente a consegnare la merce. Nel caso dell’Osmannoro, il gruppo di Bao Deping avrebbe seguito i concorrenti e li avrebbe aggrediti non appena scesi dai loro mezzi. Due di loro furono raggiunti da colpi di pistola a un braccio e all’addome. —
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