Il Tirreno

Prato

la storia 

Roy, con una zampa in meno ma tanto affetto da regalare

Alessandro Formichella

È arrivato al canile che era ancora cucciolo, trovato in strada con l’arto maciullato Non fu possibile evitare l’amputazione. Ma adesso ama fare le passeggiate

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Alessandro Formichella

PRATO. Roy, 4 anni e mezzo, è di taglia grande e ha due occhi verdi meravigliosi che guardano fuori dal box. Ma la mancanza di una zampa, quella anteriore sinistra, lo ha reso un cane disabile che necessita di attenzioni e coccole particolari. E soprattutto di motivazione per rimettersi a camminare, per uscire dal canile e trovare una famiglia che lo accolga. Quattro anni fa Roy arrivò al canile “Il Rifugio” portato dalla polizia canina dopo essere stato trovato per le strade di Prato con una zampa maciullata. Da solo, abbandonato per strada. Roy all’epoca era ancora un cucciolo di pochi mesi, e questo incrocio di golden retriver da allora è sempre rimasto in canile. «Curato dai veterinari per alcune settimane non si riuscì a salvargli la zampa anteriore e fu decisa l’amputazione. Non c’era altra soluzione», raccontano Monica Bernardi e Annalisa Piro, due delle 15 volontarie che con l’associazione Qua la Zampa presieduta da Patrizia Nocerino tengono in vita “Il Rifugio” nella zona del Calice. «E’ un cane molto buono che necessita di affetto e che non può rimanere ancora qui nel canile al freddo e all’umido. Ha bisogno di muoversi per rinforzare la muscolatura, di passeggiate brevi e di persone che gli vogliano bene e lo accudiscano. Certo è un caso particolare, ma che vogliamo mettere sotto i riflettori. Chi lo adotterà farà un grande gesto di amore verso questo bellissimo cane», ripetono le volontarie. Una casa per Roy, sarebbe una grande festa. —

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