Gioco
Altri 22 posti-letto Covid nella nuova ala nord dell’ospedale Santo Stefano
Ci andranno i pazienti meno gravi. Il reparto è stato inaugurato dal presidente della Regione Giani, che lancia un appello ai rettori delle università per mettere a disposizione degli ospedali gli specializzandi
PRATO. È stata inaugurata nel pomeriggio di ieri la palazzina dell’ala nord del nuovo ospedale Santo Stefano. Servirà per i malati Covid non acuti. Il taglio del nastro alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. I malati acuti di Covid vengono ricoverati in reparto presso l’ospedale, una volta che le loro condizioni migliorano ma non sono tali da consentire la dimissione del paziente ecco che i degenti vengono spostati in questa ala. Attualmente i posti letto nell’ala nord sono 12 ma possono essere aumentati fino ad arrivare a 22.
Eugenio Giani accolto dai dirigenti aziendali ha visitato i nuovi spazi moderni e si è intrattenuto a parlare con i medici e gli operatori sanitari presenti. Il presidente della Regione spiega come i nuovi posti letto siano una boccata di ossigeno insieme a quelli ricavati all’ex Creaf e loda questo modello pratese: «Quanto fatto qui – sottolinea – non è accaduto in nessun’altra città toscana. Ed è il frutto di un lavoro di squadra. Nuove strutture utilizzate da Prato ma anche da tutta l’Asl centro. Adesso – aggiunge – rivolgo un appello ai rettori delle università affinché si possano utilizzare gli specializzandi almeno fino ad aprile. Per loro sarebbe anche un modo per fare pratica». Il presidente della Regione parla anche di interventi mirati in Toscana per cercare di ridurre i contagi: «Assemblee con i sindaci – spiega – e poi le varie decisioni prese con le varie ordinanze per cercare di frenare ondate di picchi di Covid». Ecco, quindi che Giani cita gli anticorpi monoclonali per la cura del Covid, sviluppati a Siena e la cui fase di sperimentazione è partita. «Vorrei – dice – che una volta terminata la sperimentazione fosse l’ospedale di Prato ad utilizzarli per primi».
Il direttore generale dell’Asl Toscana centro Paolo Morello Marchese ricorda che i casi acuti di Covid vengono ricoverati in ospedale (il 40 per cento di questi è col casco per aiutare il malato nella respirazione) e che i nuovi posti letti nell’ala nord sono per malati Covid in via di miglioramento. «Questo nuovo spazio dell’ala nord dell’ospedale – aggiunge Daniela Matarrese direttrice del presidio ospedale di Prato – verrà aperto gradualmente, quindi con i primi 12 letto. La speranza è che non ci sia bisogno di aggiungerne altri, anche se la capienza può arrivare a 22. Per quanto riguarda l’ala sud questa è destinata alle vaccinazioni Covid e al momento sono 10mila quanti abbiamo vaccinato in quello spazio».
All’inizio di aprile dovrebbe terminare i vaccini per per la fase 1. l sindaco Matteo Biffoni ha ringraziato tutto il personale dell'ospedale per il grande lavoro che ha fatto e che continua a fare giorno dopo giorno. Al taglio del nastro presenti anche dirigenti, medici e infermieri. Il presidente della Regione ha infine ricordato di come la provincia pratese abbia sfiorato di un soffio di entrare in zona rossa.
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