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Prato

Prestito garantito, a Prato 815 aziende hanno ottenuto 106 milioni in due mesi

Marco Pagli PRATO.
Prestito garantito, a Prato 815 aziende hanno ottenuto 106 milioni in due mesi

Ecco chi ha preso i fondi per far ripartire l’economia: lo Stato copre i rischi per il 90% oltre la soglia di 30.000 euro

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Sono 815 le aziende in provincia di Prato che nei primi due mesi dell’anno hanno ottenuto un prestito garantito dallo Stato. Un’iniezione di liquidità consistente che ha riversato sul tessuto produttivo e commerciale locale poco meno di 106 milioni di euro. Un accesso al credito così massiccio in un arco di tempo ristretto testimonia l’emergenza in cui versano moltissime imprese pratesi, ad un anno dallo scoppio della pandemia. Una pandemia che, tra gli altri, ha colpito duramente il cuore dell’economia locale: il settore tessile. Basta dare un’occhiata all’elenco pubblicato in questi giorni dal ministero dello Sviluppo Economico per rendersi conto del bisogno di liquidità che accomuna tantissime realtà del comparto. Nel solo capoluogo, infatti, si concentra il 75% delle imprese che hanno ricevuto un finanziamento con la copertura statale da parte degli istituti di credito. E la maggior parte di esse operano nel tessile o comunque offrono servizi legati all’indotto. Il distretto pratese risulta, insieme all’area cittadina fiorentina, il territorio dove c’è stato il maggior ricorso alla misura messa in campo dal governo per facilitare l’accesso al credito da parte delle imprese.

Il prestito garantito dallo Stato è uno strumento messo a disposizione delle realtà produttive, che con lo scoppio dell’emergenza Covid-19 ha subito un potenziamento. In particolare con il decreto Liquidità, approvato all’inizio di giugno scorso, l’accesso è stato semplificato e ampliato a tutte le aziende, a prescindere dal settore di appartenenza e dalla loro dimensione. In sostanza, è prevista una copertura al 100% da parte dello Stato per i piccoli prestiti fino a 30mila euro e al 90% per i finanziamenti di importo superiore fino a 5 milioni di euro, concessi in base al fatturato e del numero di dipendenti. Il tasso di interesse, che varia a seconda dell’andamento del Rendistato (indice calcolato dalla Banca d’Italia preso a riferimento per il calcolo di diversi tassi), è molto conveniente rispetto a quello praticato dalle banche per i prestiti ordinari. L’elenco delle imprese che hanno chiesto e ottenuto un prestito attraverso il Fondo di garanzia traccia una mappa dell’emergenza in provincia. Accanto al blocco rappresentato dalle realtà legate al tessile, infatti, si trovano molte attività commerciali, bar, ristoranti e strutture ricettive. A livello territoriale Prato è il comune con i numeri più alti: 609 aziende per una raccolta che supera i 76 milioni di euro. A Montemurlo le imprese coinvolte sono state 120 per un importo di 17 milioni di euro. A Carmignano 29 aziende hanno beneficiato di quasi tre milioni di euro, mentre a Vaiano in 24 si sono aggiudicate quattro milioni e mezzo di euro. Le 6 aziende con sede a Cantagallo hanno raccolto addirittura 3,3 milioni di euro, mentre le cinque di Vernio nemmeno mezzo milione di euro. Se guardiamo agli importi più alti, ben 225 hanno ricevuto più di 100mila euro. La classifica è guidata dalla Coop Bisenzio Ombrone con tre milioni di euro. Quindi il Lanificio Balli e la Primpex di Prato con 2,5 milioni di euro. A seguire altre 18 aziende con più di un milione di euro raccolti. —



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