Il Tirreno

Prato

coop Bisenzio ombrone 

«C’era un’opportunità e noi l’abbiamo colta»

Maria Lardara

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vaiano. Non sono certamente prestiti pensati per sfamare aziende alla canna del gas. Anzi. Se c’è una realtà del territorio in buona salute, una che nel 2020 ha assunto trenta dipendenti, una che ha avuto 3 milioni di euro di finanziamenti coperti dallo Stato, quella è la cooperativa di consumo Coop Bisenzio Ombrone con la sua rete di piccoli supermercati a Vaiano, Vernio, Poggio a Caiano, Seano e Pescia (qui a metà con la cooperativa Amiatina). Sul territorio pratese la cooperativa di consumo ha ottenuto l’importo più alto dei prestiti coperti dalla garanzia statale secondo le misure del Decreto liquidità. Certo, non soldi piovuti dal cielo ma comunque si tratta di iniezioni di liquidità con somme che – nel caso della Coop Bisenzio Ombrone - andranno restituite in cinque anni. «Non eravamo messi male ma c’era l’opportunità di prendere un prestito coperto dallo Stato – spiega il direttore della Coop Bisenzio Ombrone Paolo Gelli - Non era passato molto tempo da quando avevamo aperto il nuovo punto vendita a Vernio. E poi abbiamo fatto grossi investimenti sul personale a seguito dell’emergenza Covid: 30 persone assunte soprattutto nella prima fase della pandemia, quando c’era stata la chiusura generale». Era il periodo in cui non si poteva uscire dai confini comunali e per la spesa ci si doveva “arrangiare” nei negozi di vicinato. I supermercati Coop Bisenzio Ombrone rappresentano una via di mezzo tra la bottega di paese e il grande market. Nel 2020 gli incassi sono aumentati di 3 milioni e 600mila euro e, rispetto al 2019, il fatturato è cresciuto di quasi il 16 per cento. —



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