Gioco
Una serie di incontri per ricordare le deportazioni degli operai scioperanti nel 1944
Tutti gli appuntamenti, compreso uno spettacolo teatrale, saranno visibili on line sul canale Facebook dell'Aned. Domenica 7 la commemorazione ufficiale a Prato
PRATO. Sono molte le iniziative in programma, a 77 anni dagli scioperi del 7 marzo 1944, in ricordo dei 133 operai pratesi che vennero rastrellati per le strade e nelle fabbriche dalle truppe naziste e fasciste e imprigionati nel Castello dell'Imperatore, da dove furono deportati verso i campi di lavoro di Mathausen ed Ebensee. Dei 133 pratesi solo in 18 fecero ritorno.
Si è cominciato già oggi, giovedì 4 marzo con il ciclo di incontri iniziati alle 18 tutti online dal titolo “Deportazione politica: una pagina della nostra storia. Firenze, Prato, Empoli” a cura di Aned - associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti, l'Istituto storico toscano della Resistenza e dell'età contemporanea e museo deportazione e Resistenza di Prato. Gli incontri saranno aperti a tutti e visibili online sul canale Facebook di Aned.
Venerdì 5 marzo alle 21 va in scena online lo spettacolo del Teatro d’Almaviva "Fermavano tutti, quel mattino di marzo" con al centro gli accadimenti del mese di marzo 1944 tra cui gli arresti prima della deportazione. Lo spettacolo sarà occasione per ricordare gli accadimenti attraverso letture drammatizzate di brani di interviste a ex-deportati toscani sopravvissuti ai lager nazisti (Fondo Andrea Devoto – Aned), con Duccio Barlucchi, Andrea Donnini e Fulvio Ferrati e l'adattamento dei testi di Camilla Brunelli e Duccio Barlucchi.
Anche il Comune di Prato, nel rispetto dei protocolli di sicurezza sanitaria vigenti, ricorderà con una cerimonia commemorativa gli scioperi del marzo 1944. Domenica 7 marzo alle 10 il sindaco Matteo Biffoni, l’amministrazione comunale, le autorità e i rappresentanti delle associazioni, renderanno omaggio ai pratesi deportati nei campi di sterminio nazisti in seguito agli scioperi del '44, con la deposizione di una corona di alloro alla Stele commemorativa di piazza Santa Maria delle Carceri.
A chiudere il ciclo di incontri lunedì 8 marzo alle 18 sarà “Dalla memoria all'impegno. Gemellaggi e azioni nel presente”. Dopo l'introduzione del presidente nazionale Aned Dario Venegoni sul significato e le finalità dell'associazione, Camilla Brunelli del Museo Deportazione e Resistenza farà una riflessione sui presidi di conoscenza nel territorio e i gemellaggi. A seguire gli interventi di Alessio Mantellassi del Comune di Empoli, Alessandro Martini del Comune di Firenze, il sindaco Biffoni per Prato, Thomas Punkenhofer da Mauthausen, Markus Siller da Ebensee, Erich Wahl da Sankt Georgen an der Gusen, Patrizia Bonanni di Città Metropolitana di Firenze.
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