Gioco
Polizia e carabinieri al cantiere del Misericordia e Dolce
prato. Un piccolo esercito composto da poliziotti della Direzione investigativa antimafia, poliziotti della Questura, carabinieri forestali, carabinieri del Comando provinciale e del nucleo dell’Ispettorato del lavoro ha fatto ingresso ieri mattina nel cantiere aperto per l’abbattimento, ormai quasi completato, del vecchio ospedale Misericordia e Dolce.
La presenza di tutte questo forze dell’ordine non è passata inosservata ed è stata spiegata nel pomeriggio.
Si tratta, secondo uno di quelli che c’erano di un “controllo di legalità di secondo livello”. In altre parole una verifica, ordinata dalla Prefettura, sull’andamento del cantiere. In particolare sulla presenza o meno di subappalti non autorizzati, di regolari contratti di lavoro e sul corretto smaltimento dei calcinacci derivanti dai lavori di demolizione.
L’appalto per l’abbattimento del Misericordia e Dolce è stato vinto dopo un’estenuante battaglia davanti ai giudici amministrativa dalla Daf di Milano, che ha portato al vecchio ospedale una maxi-gru e sta portando avanti i lavori secondo le scadenze concordate, nonostante a un certo punto abbia dovuto fare i conti coi contagi Covid tra i dipendenti e sia stata costretta a una decina di giorni di stop.
Il controllo di ieri, riferiscono sempre coloro che c’erano, è un’attività di ordinaria amministrazione, prevista in questi casi. In sede di aggiudicazione dell’appalto il committente è tenuto a verificare se l’azienda vincitrice faccia parte della “white list”, cioè non abbia pendenze con lo Stato e non sia sospettata di infiltrazioni mafiose o sfruttamento del lavoro. Questo però sulla carta.
Successivamente può scattare, come è successo in questo caso, un controllo sul campo per verificare se, per esempio, siano stati fatti subappalti irregolari o ci sia qualche lavoratore che non dovrebbe esserci.
Al momento sembra che sia tutto a posto, ma la task force entrata in campo ieri ora dovrà esaminare un po’ di documentazione, sotto il coordinamento della Prefettura. Il cantiere rimane aperto e i lavori vanno avanti. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
