Il Tirreno

Prato

l’emergenza coronavirus 

Tredici multe per gli assembramenti Covid, 69 nuovi casi e una vittima

P.N.
Tredici multe per gli assembramenti Covid, 69 nuovi casi e una vittima

Posti letto quasi esauriti all’ospedale Santo Stefano, oggi l’Asl decide se potenziare il reparto Forza Italia all’attacco sui controlli: chiudere un locale recidivo per cinque giorni non basta

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prato. Quattro giovani si sono messi in macchina per andare a fare l’aperitivo a Prato, sabato pomeriggio, provenienti da un altro comune della provincia. Nessuno di loro ha pensato di portarsi dietro la mascherina e quello al volante aveva già un tasso di alcol nel sangue superiore al limite di legge, ancor prima di arrivare al bar, dove in effetti lui e i tre amici non sono mai arrivati, perché sono incappati in un controllo della polizia municipale, che li ha multati tutti e quattro.

È il caso più eclatante tra quelli in cui si sono imbattuti gli agenti della Municipale, mobilitati nel fine settimana per contenere gli assembramenti vietati dalle norme antiCovid. Complessivamente, riferisce il comando di piazza Macelli, sono state controllate 162 persone e sono state elevate 13 multe, comprese le quattro di cui si diceva.

Non molte in assoluto in una città come Prato, ma la Municipale ha puntato soprattutto sulla dissuasione. È questo il senso della presenza di ben cinque pattuglie che sabato pomeriggio sono comparse in centro storico tra via Settesoldi e via Pugliesi prima del suono della campanella, lo scoccare delle 18 quando in tempi di Covid finisce l’ora degli aperitivi consentiti.

Milone (FI): chiudere un locale per 5 giorni non basta. Sui controlli, dopo l’ennesima sfilza di multe fatte dalla polizia ai clienti di un locale a conduzione cinese in via dei Confini, si muove anche la politica. «Questo comportamento rappresenta soprattutto un menefreghismo assoluto e una mancanza di rispetto delle norme italiane – scrive l’ex consigliere Aldo Milone, responsabile regionale di sicurezza e immigrazione di Forza Italia - Quest'atteggiamento fa rabbia anche perché ci sono ristoratori pratesi e titolari di altre attività, costrette alla chiusura, che rispettano pedissequamente i vari Dpcm con conseguenze disastrose che hanno provocato per tanti di loro la chiusura della stessa attività. Tra l'altro, durante i controlli spesso sono state rinvenute droghe sintetiche. Proprio per la presenza di sostanze stupefacenti, sarebbe opportuno che a questi locali venisse applicata il massimo della sanzione, ovvero la revoca dell'autorizzazione amministrativa con conseguente chiusura definitiva del locale e non la semplice chiusura di 5 giorni del locale. In questo caso dovrebbe agire l'Amministrazione Comunale con una modifica regolamentare. Tutto ciò sarebbe un atto di giustizia sociale».

Maioriello (M5S): controlli insufficienti. Secondo Carmine Maioriello (M5S) sui controlli «c'è qualcosa che non ha funzionato, qualcosa che non è stata fatta per contenere il continuo formarsi di assembramenti. Lo abbiamo segnalato sia in Consiglio che nelle Commissioni, al riavvio delle scuole subito dopo l'estate, nel periodo delle festività natalizie e anche successivamente. Un approccio, secondo noi, troppo mite da chi è preposto ed ha la responsabilità dei controlli sugli assembramenti. Nel frattempo i contagi sono aumentati vertiginosamente e gli ospedali e il sistema sanitario sono nuovamente sotto forte pressione.

L’epidemia: 69 casi e una vittima. Altri 69 casi di positività al coronavirus in provincia di Prato e un decesso, una donna di 99 anni già ospite della casa di riposo della Pietà e poi ricoverata all’ospedale Santo Stefano. Questo l'aggiornamento fornito dal bollettino quotidiano della Regione sull'epidemia nelle ultime 24 ore. Il totale dei contagiati nei sette comuni della provincia sale a 13.084, quello delle vittime a 317. Nel dettaglio si contano 48 casi a Prato, tre a Cantagallo, cinque a Carmignano, quattro a Montemurlo, uno a Poggio a Caiano, sette a Vaiano e uno a Vernio. Prato resta la provincia toscana con l'incidenza più alta di casi in rapporto alla popolazione (5.068 casi ogni 100.000 abitanti) davanti a Massa Carrara (5.035) e Pistoia (4.846), mentre la più bassa è Grosseto con 2.367.

Ancora sopra quota mille i nuovi casi in Toscana (1.068). Sono stati eseguiti 14.034 tamponi molecolari e 5.082 tamponi antigenici rapidi, di questi il 5,6% è risultato positivo. Sono invece 11.149 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 9,6% è risultato positivo.

Ricoveri: ospedale al limite. Ieri risultavano occupati 71 posti letto su 72 nell’area Covid, 18 su 20 in Terapia intensiva Covid, 42 su 42 alla Melagrana, 19 su 23 al Centro Pegaso. Probabile che serva un nuovo potenziamento dell’area Covid al Santo Stefano. L’Asl deciderà oggi.

Puggelli: occhio alla variante inglese. «Ci aspettano settimane complicate» avverte il presidente della Provincia Francesco Puggelli, reduce dal tavolo in Prefettura per il monitoraggio settimanale sull’andamento del virus nella realtà pratese. «Le nostre scuole sono luoghi sicuri ma mi appello alla responsabilità dei ragazzi. Raccomando la massima attenzione perché la variante inglese, più aggressiva, si diffonde soprattutto fra i più giovani». Nelle scuole pratesi al momento non esistono focolai come nel Pistoiese: la maggior parte dei contagi, secondo Puggelli, avviene ancora in ambito familiare. —

P.N.

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