Sicurezza
Logli eletta presidente dell'assemblea regionale dei Giovani democratici
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Marta LogliSarà garante della democrazia interna: "Proveremo a colmare il vuoto che si è creato tra cittadini e istituzioni"
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PRATO. La pratese Marta Logli è stata eletta oggi, 28 febbraio, presidente dell'Assemblea regionale dei Giovani democratici, il movimento giovanile del Partito democratico. Marta ha 21 anni e fa politica da quando studiava alle superiori, sui banchi del Liceo Copernico, e nel giugno 2019 fu invitata ad aprire il comizio di chiusura del sindaco Matteo Biffoni in campagna elettorale. "La mia generazione prova incertezza per il futuro – disse - Ha paura: le prospettive sono precarie. Ma la paura è ciò che ci tiene fermi. Abbiamo bisogno invece di una politica coraggiosa che non abbia paura ma faccia proposte".
"Inutile dire quanto sia onorata di ricoprire questo incarico - ha commentato su Facebook dopo l'elezione a presidente dell'assemblea dei Giovani democratici - Voglio ringraziare ogni membro della nostra Assemblea regionale e ogni militante della nostra organizzazione nei territori, perché mettere impegno, tempo e dedizione al servizio del bene comune non è mai scontato.Negli ultimi giorni mi sono trovata a riflettere su che cosa significhi essere garante della democrazia interna della Giovanile e, appunto, Presidente. E devo ammettere che ho riscoperto uno dei motivi più belli e affascinanti che guida la nostra organizzazione, perché “democrazia interna” significa più di quel che sembra. Il Partito Democratico è dotato di una struttura interna perché da partito plurale quale ha l’ambizione di essere deve continuamente avere la capacità di riformare se stesso. Il pluralismo di anime e pensieri che si confrontano e insieme sono in grado di evolversi dovrebbe rendere il nostro Partito in grado di essere ricettivo rispetto ai cambiamenti sempre più frenetici che la società attraversa; inoltre la struttura interna garantisce la rappresentatività. Il PD è dotato di una struttura capillare che, grazie ai circoli e alle sezioni è capace, almeno in potenza, di intercettare e raggiungere persone diverse con bisogni differenziati e complessi in una società attraversata da conflitti e disuguaglianze. Ecco perché i piani che intermediano la rappresentanza sono fondamentali: consentono di costruire dal basso una visione politica comune e di portarla nelle Istituzioni.
Sono convinta che, se sapremo garantire la nostra struttura interna e fare rete tra le idee, i progetti e i modelli virtuosi tra le varie federazioni della nostra Regione, allora potremo costruire una visione del mondo condivisa, e potremo almeno provare a colmare quel vuoto che si è creato negli ultimi anni e acuito col Covid tra cittadini e Istituzioni, tra chi subisce il presente senza potersi immaginare un futuro e chi, invece, quel futuro ha il dovere di costruirlo. Sono convinta che questo sapremo farlo: purché, insieme".
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