Il Tirreno

Prato

l’emergenza coronavirus 

L’epidemia concede una tregua, nessuna vittima

L’epidemia concede una tregua, nessuna vittima

Sono 64 i nuovi contagiati dopo l’impennata di venerdì Fa ancora discutere il caso dei falsi positivi all’ospedale La situazione dei ricoveri

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prato. La pandemia Covid ha concesso una parziale tregua alla provincia di Prato nelle ultime 24 ore, con 64 nuovi casi e nessuna vittima, dopo l'impennata di venerdì con 110 contagiati e cinque decessi. I nuovi casi si sono quasi dimezzati e l'elenco delle vittime resta fermo a 316, mentre quello dei contagiati totali supera la soglia dei 13.000 (13.015).

I 64 casi sono in gran parte a Prato (50) e il resto nella provincia: tre a Cantagallo, cinque a Carmignano, quattro a Montemurlo, cinque a Poggio a Caiano e uno a Vaiano.

I ricoveri. Per quanto riguarda i ricoveri, risultano occupati 64 posti letto su 72 nel reparto Covid del Santo Stefano, 17 su 20 nella Terapia intensiva Covid, 21 su 23 al Centro Covid Pegaso e 42 su 42 alle cure intermedie della Melagrana.

Prato resta la provincia toscana con l'incidenza più alta di casi in rapporto alla popolazione (5.042 ogni centomila residenti) davanti a Massa Carrare e Pistoia (la media italiana è di 4.795).

I falsi positivi. Intanto continua a far discutere il caso dei falsi positivi dopo i tamponi al “drive through” dell’ospedale. Fabio Monti, un nostro lettore, racconta quanto accaduto a una donna incinta che si è sottoposta al tampone: «Questo è quanto è successo a Maria (nome di fantasia), risultata nuovamente positiva al tampone di controllo del 23 febbraio, salvo poi essere contattata la mattina del 24 al fine di comunicarle che anche il tampone di controllo era venuto erroneamente positivo. Parlando con il dipartimento di prevenzione e di igiene pubblica di Prato, è venuto fuori che altri 15 tamponi circa siano risultati erroneamente positivi nella giornata del 23. Potete immaginare il disagio per una donna in dolce attesa, in prossimità del parto, affrontare una situazione del genere, con anche l’ansia e la preoccupazione sia per la nuova vita che porta in grembo, sia per i contatti stretti della propria famiglia. Ma non è finita qua. Seppur comunicato l’errore il 24, e aver prodotto un certificato di fine isolamento, vi sono stati difetti di comunicazione all’interno dell’Asl in quanto nel pomeriggio sempre del 24 sono state ben due le chiamate indirizzate a Maria per la consueta indagine epidemiologica, in quanto a loro risultava positivo, mettendo ancora più in ansia la donna. Ad oggi (ieri per chi legge, ndr), dopo ulteriore tampone di verifica nella giornata del 26, risultato finalmente negativo, sono ancora presenti i referti sul portale della Regione Toscana, che risultano positivi, senza che nessuno abbia corretto questo tremendo errore».

Le vaccinazioni. A Prato finora hanno ricevuto la prima dose del vaccino antiCovid 11.597 persone, mentre quelle che hanno ricevuto il richiamo sono solo 3.538. —

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