Gioco
Suicida nell'agenzia di viaggi, i commercianti organizzano una fiaccolata
Domani sera, sabato 27, alla Pista Rossa di Seano si terrà una manifestazione per "costringere il governo a dare aiuti concreti dopo un anno di pandemia". Il sindaco chiede un confronto con Giani. Gli interventi di Confesercenti e Confartigianato
CARMIGNANO. La comunità carmignanese è sconvolta per la morte di Stefano Cecchi, il titolare di un’agenzia di viaggi di Seano che si è tolto la vita a 68 anni perché non riusciva a mandare avanti la sua attività. Un epilogo tragico ma anche simbolico per la categoria dei commercianti e piccole imprese, che per domani sera, sabato 27, alle 21, ha organizzato una fiaccolata alla Pista Rossa di Seano “affinché – spiegano – il grido di dolore nostro e di tutte le attività commerciali italiane espresso dall’estremo gesto del nostro caro amico Stefano, arrivi a scuotere il governo costringendolo a darci aiuti concreti dopo un anno di pandemia”. CI saranno anche gli amministratori comunali.
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Questa mattina il sindaco Edoardo Prestanti ha telefonato al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, chiedendo un confronto volto alla ricerca di una soluzione immediata alla questione economica di tali categorie. Il presidente Giani si è reso disponibile ad incontrare nei prossimi giorni non solo il sindaco, ma tutti i commercianti di Carmignano, per porsi al loro ascolto e riportarne i problemi a livello regionale.
Seguirà una richiesta al governo affinché – si legge in una nota del Comune – “venga messa in atto una misura concreta di sostegno a queste categorie. Il Comune di Carmignano, infatti, già in seguito al lockdown della scorsa primavera ha messo in campo tutte le risorse disponibili per sostenere i commercianti, gli artigiani e gli imprenditori del territorio comunale che erano stati costretti a chiudere i battenti. Anche quest’anno il Comune si ripropone di stanziare fondi in questo senso: fondi che però non saranno mai sufficienti a riparare al danno economico inflitto da una così lunga chiusura delle attività. Come se non bastasse inoltre, i titolari d’azienda devono continuare a pagare gli stessi affitti dei fondi, pur non lavorando. Proprio su questo tema, l’amministrazione comunale andrà a proporre, possibilmente anche con il sostegno della Regione, un tavolo con i proprietari di fondi commerciali, per una mediazione sul pagamento degli affitti”.
“Non posso e non voglio accettare che di Covid si muoia non solo in ospedale ma anche in azienda”. Luca Giusti, presidente di Confartigianato Imprese Prato, esprime dolore, rammarico ma soprattutto preoccupazione dopo il suicidio dell’operatore turistico di Seano, di cui Giusti stesso era amico dai tempi dell’adoloscenza. “Stefano era una persona serena con una gran voglia di vivere – testimonia Giusti – Lo stesso mestiere di operatore turistico la dice lunga sulla sua personalità aperta e solare. Non si tratta quindi del gesto di una persona problematica e questo rende ancora più allarmante una situazione della quale, come associazioni di categoria, stiamo lanciando da tempo segnali circa il forte disagio vissuto dagli imprenditori, in particolare quelli legati ai settori più colpiti dalle conseguenze della pandemia. Accanto all’abbraccio stretto e alle condoglianze ai suoi cari, voglio rilanciare con forza un appello: facciamo in modo che questo rimanga un episodio isolato e che si assumano misure adeguate per alleviare l’esasperazione degli imprenditori”.
Sulla tragedia interviene anche Simone Gori, presidente Assoviaggi Confesercenti Prato: “Abbiamo appreso con sconcerto e grande tristezza la notizia del suicidio del titolare dell'agenzia di viaggio di Seano. Desideriamo esprimere la solidarietà dell’associazione Confesercenti di Prato alla famiglia. Si tratta di un gesto estremo che ci rattrista e che impone una riflessione alle Istituzioni. Abbiamo più volte lanciato l'allarme su come il terziario sia allo stremo, ma i nostri appelli sono stati inascoltati. D'altra parte basta fare un giro per il nostro territorio e vedere sempre più saracinesche abbassate".
"Siamo nel mezzo di una crisi che non risparmia quasi nessuno e che non accenna ad esaurirsi. Si tratta dell'ennesimo atto di tristezza e disperazione - prosegue Gori - Tristezza e disperazione che purtroppo è comune a molti imprenditori del commercio nella nostra provincia. Uno stato di tristezza devastante da cui si sente di non avere scampo. Fatti come questo sono l'estrema prova di un senso di disperazione e perdita di speranza nel futuro come un estremo tentativo di accentrare l’attenzione su un disagio vissuto Nel porgere le più sentite condoglianze alla famiglia Confesercenti Prato ricorda di essere a disposizione di tutti gli imprenditori pratesi per qualunque loro necessità. L’abbraccio e il sostegno di cui Stefano avrebbe avuto bisogno da parte delle istituzioni non c’è stato, tante parole e pochi fatti concreti. Parole che Stefano non ha voluto più usare per esprimere la propria sofferenza. Piangiamo un collega storico e di alto spessore”.
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