Il Tirreno

Prato

i dipendenti della confezione sott’inchiesta 

Il Comune incontra 14 lavoratori sfruttati

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PRATO. Grazie alla collaborazione tra il Comune, l’Asl e il centro di documentazione "L'altro diritto" dell’Università di Firenze, si sono svolti, agli uffici comunali del servizio immigrazione, i colloqui con 14 degli operai bengalesi e pakistani che, a seguito dell’inchiesta della procura di Prato e dell’intervento delle forze dell’ordine lo scorso 9 febbraio, sono stati trovati nella “Confezione Giulio” in condizioni di sfruttamento. I due coniugi cinesi titolari della ditta sono adesso agli arresti domiciliari con l'accusa di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.

I colloqui sono stati mirati ad informare le vittime sulle possibilità offerte dalla legge sui percorsi di inclusione e tutela sociale disponibili, prima fra tutte quella di essere inseriti in progetti di accoglienza di cui il Comune di Prato è titolare come il Sai (sistema di accoglienza e integrazione) e il progetto antitratta della Regione Toscana denominato Satis. —



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