Sicurezza
I bus tornano a riempirsi In campo una flotta di cinquanta mezzi Cap
prato. Dimenticate gli autobus pieni e affollati dell’era pre-Covid. Dall’11 gennaio, giorno della ripresa delle lezioni al 50 per cento negli istituti superiori, 48 mezzi a capienza dimezzata hanno trasportato 57mila studenti. Via il tabù del trasporto pubblico come luogo a rischio contagio: se prima della pandemia la Cap trasportava giornalmente 5mila studenti, ora si viaggia sui 2.300 passeggeri. «Segno di un progressivo recupero del mezzo pubblico, considerando che la capienza è dimezzata», sottolinea il presidente di Cap Federico Toscano. Alle fermate gli studenti trovano ancora i 40 steward del progetto regionale “Ti accompagno” in scadenza a fine mese, impegnati a verificare i comportamenti corretti del ragazzi a partire dall’uso della mascherina. E dopo febbraio? «In queste ore siamo impegnati a verificare con la Regione il nodo finanziario per dare continuità al progetto» fa sapere il presidente della Provincia Francesco Puggelli, soddisfatto del bilancio a un mese e mezzo dalla riapertura delle scuole superiori. Grazie ad accordi con aziende di noleggio degli autobus turistici, il gestore Cap e palazzo Banci Buonamici sono riusciti ad ampliare l’offerta di viaggio nei momenti di massima affluenza degli studenti a bordo. Cap, dal canto suo, a settembre era già pronta a mettere in campo 20 autobus turistici in più passati poi a 23. «La parola chiave è sinergia – sottolinea Puggelli – Una delle gambe del progetto “Scuole sicure” è il trasporto pubblico. Bisognava trovare un giusto equilibrio tra le risorse pubbliche utilizzate e sicurezza del servizio. L’abbiamo fatto, come risulta dal monitoraggio delle corse». Di queste, sono 2.500 quelle realizzate dall’11 gennaio fino a oggi dai pullman turistici che si muovono a supporto dei mezzi ordinari. I numeri della flotta (25 bus turistici e 25 del servizio ordinario) resterebbero invariati nel caso in cui la didattica in presenza alle superiori passasse dal 50 al 75 per cento. Difficile che la Regione prenda una decisione in tal senso anche perché il trend dei contagi fra i minori è in aumento anche dalle nostre parti. Rispetto alla settimana dall’8 al 14 febbraio, quando a Prato si sono infettati 42 bambini e ragazzi (0-18 anni), fra il 15 e il 21 febbraio siamo passati a 64 nuovi positivi, ovvero il 15,27% dei nuovi contagiati. Di questi 64, 22 frequentano le superiori, 19 la primaria, dieci le medie, 13 gli asili nido e le materne. —
Maria Lardara
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