Il Tirreno

Prato

il caso 

Due sindaci contestano il trasferimento della preside a Vernio

2 MINUTI DI LETTURA





VERNIO. «Incomprensibile e dannosa». Così i sindaci di Vernio e Cantagallo, Giovanni Morganti e Guglielmo Bongiorno, giudicano la decisione dell'Ufficio scolastico provinciale di nominare Annarita Fasulo preside dell'Istituto comprensivo Pertini di Vernio (materna, elementare e media) al posto del reggente Daniele Santagati. Annarita Fasulo è arrivata a Vernio sull'onda delle polemiche per le proteste di genitori e insegnanti dell'Istituto comprensivo Masaccio di Firenze che hanno criticato il suo operato. Di fatto è stata spostata a Vernio per una sorta di "incompatibilità ambientale".

«Esprimiamo gratitudine a Daniele Santagati che, in qualità di dirigente reggente, si è impegnato in modo deciso per l’istituto Pertini, per i nostri ragazzi e per le famiglie – scrivono i due sindaci – affrontando le grandi difficoltà portate dal Covid in un clima di positiva collaborazione, al tempo stesso accogliamo la nuova dirigente con spirito di collaborazione e contiamo di incontrarla al più presto, auspicando che si possa stabilire anche con lei lo stesso clima di proficua cooperazione nell’interesse della scuola e della comunità locale». Poi arriva la critica. «La scelta dell’Ufficio scolastico regionale di procedere alla nomina di un dirigente proprio adesso, ad anno scolastico ormai avanzato e nella situazione di pesante difficoltà provocata dalla pandemia, appare sinceramente incomprensibile e dannosa per tutti – affermano i sindaci – È una decisione senza una coerenza apparente, presa senza considerare la situazione specifica del territorio, che arriva con modalità sorprendentemente inconsuete. Ci si domanda a chi giovi provvedere proprio adesso alla nomina, dopo ben sei anni di attesa in cui si sono avvicendati quattro dirigenti reggenti».

«Le comunità di Vernio e Cantagallo tengono molto alla scuola dei loro bambini e dei loro ragazzi, la considerano da sempre una priorità» aggiungono i sindaci, che fanno un elenco delle cose da fare per la scuola ancora in piena pandemia: «I prossimi mesi saranno impegnativi: c’è da organizzare il trasferimento della scuola media nelle nuove aule in via di realizzazione in modo da consentire l’avvio del cantiere per l’adeguamento dell’istituto; verranno avviati i cantieri per le nuove scuole di Montepiano e Ceraio; si continuerà a lavorare per l’apertura delle sezioni 0-6 anni». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa