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l’epidemia 

Covid, troppi falsi positivi Pazienti richiamati indietro

Paolo Nencioni PRATO.
Covid, troppi falsi positivi Pazienti richiamati indietro

C’è stata un’anomalia ancora senza spiegazione al laboratorio dell’ospedale Dimezzati i nuovi casi in provincia, ma ci sono altri due anziani deceduti

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C’è stato un problema nell’analisi dei tamponi molecolari Covid arrivati lunedì al laboratorio dell’ospedale Santo Stefano, che ha costretto l’Asl a richiamare numerose persone per fare un secondo tampone di controllo. Tra i primi tamponi, infatti, c’erano moltissimi positivi a bassa carica virale (fatti soprattutto a persone che dovevano entrare in ospedale o a donne in gravidanza), che hanno insospettito i tecnici. Il laboratorio è dotato di un sistema di controllo che segnala anomalie di questo genere (soprattutto quando i positivi sono persone non considerate particolarmente a rischio per il tipo di lavoro che fanno e i luoghi che frequentano). Il sistema di controllo ha fatto scattare l’allarme e così molti pazienti sono stati richiamati. Martedì molti di loro sono risultati negativi, come confermano due nostre lettrici.

«Ho fatto il tampone lunedì al drive through dell’ospedale e sono risultata positiva – ci scrive Sara – Sono stata richiamata martedì e sono risultata negativa». «Sono in gravidanza a termine, il tampone era obbligatorio di prassi – conferma Carlotta – Oltre allo spavento ho rischiato di finire in un reparto Covid se avessi partorito lunedì».

Questo non spiega l’impennata di positivi segnalata dal bollettino quotidiano della Regione nella giornata di lunedì (118 in provincia di Prato) perché quel numero si riferisce a tamponi effettuati il giorno prima. Resta da capire perché lunedì sono emersi tutti questi falsi positivi. I tecnici del laboratorio stanno facendo accertamenti per scoprirlo.

Intanto sono in calo per il secondo giorno consecutivo i nuovi casi di positività al coronavirus in provincia di Prato. Il report quotidiano della Regione ne segnala 50 nelle ultime 24 ore, meno della metà di quelli registrati lunedì, che come detto erano stati 118. Vengono però segnalate anche due vittime, Antonietta Carollo di 73 anni e Pietro Rosato di 94 anni, entrambi residenti a Prato e deceduti all’ospedale Santo Stefano, che portano il totale a 310 dall’inizio dell’epidemia.

Il totale dei contagiati in provincia sale dunque a 12.733. I 50 nuovi casi sono stati individuati dopo l’esecuzione di 880 tamponi, 643 molecolari e 237 test rapidi. Prato nell’ultimo giorno è una delle province toscane meno colpite, a differenza di Pistoia, Arezzo e Siena. Dei 50 nuovi contagiati, 40 sono residenti nel comune capoluogo.

Al Centro Covid Pegaso di via Galcianese prosegue la campagna di vaccinazione sia per quanto riguarda gli anziani con più di 80 anni (al piano terra), sia per le categorie prioritarie (insegnanti, operatori sanitari, forze dell’ordine e personale degli uffici giudiziari) al primo piano. Ieri, stando al portale della Regione, è stata superata la soglia delle 10.000 prime dosi somministrate in provincia di Prato (10.269) ma solo 3.330 persone hanno ricevuto il richiamo. La strada insomma è ancora molto lunga per arrivare a quella che gli esperti chiamano “immunità di gregge”. —



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