Attenzione
Negoziante fa sparire gli alimenti sequestrati
prato. Si è rivelato inutile il sequestro di 472 confezioni di alimenti scaduti e sigillati nelle scorse settimane dai carabinieri all’interno di un negozio gestito da cittadini nigeriani in via Bologna.
Venerdì i carabinieri sono tornati nel negozio di via Bologna per un controllo e hanno scoperto che gli alimenti erano spariti.
Si pensa che siano stati distrutti, ma sono in corso accertamenti per capire se invece sono stati rimessi in vendita, mettendo a rischio la salute dei clienti.
Nel corso del controllo di venerdì i carabinieri forestali hanno accertato diverse nuove violazioni. In particolare sono state trovate e sequestrate circa 200 confezioni di prodotti alimentari che erano stati posti in vendita benché in cattivo stato di conservazione, infestati dalla presenza di parassiti, scaduti o privi delle previste etichettature in lingua italiana. Oltre alle denunce penali sono state anche notificate sanzioni amministrative di natura pecuniaria per 4.000 euro.
Ma l’aspetto più grave, come detto, che è emerso durante l’accertamento dei carabinieri forestali (insieme all’Ispettorato del lavoro, ai tecnici dell’Asl Toscana Centro e ai militari del Nucleo radiomobile) è stata la violazione di sigilli e la dispersione di 472 alimenti già oggetto di un precedente sequestro, sempre effettuato dai carabinieri forestali, aggravato dalla circostanza di essere stato commesso dalla stessa persona proprietaria dei beni, nominata custode giudiziale.
Benché gli accertamenti portino a ritenere che gli alimenti scaduti siano stati distrutti e dispersi dai proprietari del negozio, si sta indagando nel timore che i prodotti possano essere stati posti regolarmente in vendita ad ignari clienti. Nel punto vendita, gestito quale negozio a conduzione microfamiliare, è risultato impiegato anche un lavoratore in nero. —
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