Toscana
Cicloamatore cade in curva e muore
Il corpo senza vita di un pratese di 70 anni è stato trovato sul ciglio della strada che da Sant’Ippolito porta alla 325
VERNIO. Il corpo senza vita di un ciclista di 70 anni è stato trovato ieri pomeriggio sul ciglio della strada che da Sant’Ippolito porta alla regionale 325, nel comune di Vernio. La vittima si chiamava Gianfranco Elmi, era originario di Massa Marittima in provincia di Grosseto ma già da molto tempo si era trasferito a Prato insieme alla famiglia.
Stando ai primi rilievi compiuti dalla polizia municipale della Valbisenzio, il ciclista potrebbe aver perso il controllo della propria bici, finendo a grande velocità contro il cancello di un’abitazione per morire praticamente sul colpo.
L’allarme è scattato intorno alle 14,20 quando i residenti hanno sentito il colpo e qualcuno ha chiamato il 118 dopo aver visto il corpo del ciclista sul ciglio della strada, vicino al cancello. La bicicletta era finita un po’ più avanti, con la ruota posteriore danneggiata.
Sul posto è stata inviata un’ambulanza della Croce Rossa di Vernio, il cui medico però non ha potuto fare altro che constatare il decesso del cicloamatore. Gianfranco Elmi indossava il casco protettivo, che però non lo ha salvato.
Subito dopo è arrivata una pattuglia della polizia municipale, che ha temporaneamente chiuso la strada per consentire i soccorsi ed effettuare i rilievi per la ricostruzione della dinamica.
Poco dopo sono arrivati anche due parenti della vittima, che si sono raccolti in preghiera davanti al cancello risultato fatale al ciclista.
Quanto alla dinamica, nel tardo pomeriggio la polizia municipale ha spiegato che al momento non risultano altri mezzi coinvolti nell’incidente e dunque il cicloamatore potrebbe aver fatto tutto da solo. Per questo il magistrato di turno ha disposto la restituzione della salma ai familiari. Ci hanno pensato i servizi funebri della Pubblica Assistenza.
Sono stati ascoltati anche alcuni testimoni, ma non è dato sapere se abbiano visto la caduta o se siano solo arrivati successivamente. Il fatto che la salma sia stata restituita ai familiari senza bisogno di sottoporla a un’autopsia significa però che qualsiasi altra ipotesi sulla dinamica al momento è remota.
La strada dove è avvenuto l’incidente è un tratto in discesa che porta alla regionale 325 e in corrispondenza del punto dove è avvenuto l’impatto c’è una curva che potrebbe aver tradito Gianfranco Elmi.
L’uomo, perito industriale in pensione, aveva la passione per la bici e ieri aveva deciso di fare un giro lungo strade che presumibilmente conosceva molto bene. In assenza di un’autopsia, non è escluso che possa aver avuto un malore che gli ha fatto perdere il controllo del mezzo. Al particolare della ruota posteriore danneggiata non viene data particolare importanza: dovrebbe essere la conseguenza della caduta. —
P.N.
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