Attenzione
Spaccano cinque finestrini e vengono arrestati
In manette due giovani che da Castiglion de’ Pepoli erano arrivati a Prato per rubare sulle auto in sosta alla stazione
prato. La notte di lockdown continua a ispirare le cattive intenzioni di ladri e malviventi, questa volta non per spaccare vetrine dei negozi ma le auto parcheggiate dietro la stazione centrale per rubacchiare all’interno. Protagonisti, due giovani provenienti da Castiglion de’ Pepoli, appennino bolognese a confine con la provincia di Prato. I due, Bakir Hamza di 19 anni e Nicola Maiuri di 29 anni, entrambi italiani anche se il primo figlio di genitori nordafricani, sono stati identificati grazie alle telecamere di videosorveglianza e arrestati. Il fatto è avvenuto la notte scorsa. Le auto prese di mira nel piazzale della Direttissima, usato da molti residenti della zona, sono almeno cinque. In tutti i casi, i due giovani hanno frantumato i vetri per accedere negli abitacoli, con l’inevitabile cornice sonora degli allarmi che scattavano in continuazione e le telefonate che tempestavano il centralino dei carabinieri. Dal comando provinciale di Prato, i carabinieri si sono messi sulle loro tracce attraverso un’azione combinata di ricerca effettuata dalle pattuglie della sezione radiomobile e della Stazione di Iolo coordinate dalla visione in diretta delle immagini provenienti dalle telecamere di sorveglianza del circuito cittadino.
I due sospettati sono stati poi rintracciati mentre camminavano in piazza Europa dopo aver oltrepassato il sottopassaggio della stazione. Proprio in quella zona sono state fatte convergere le pattuglie che hanno fermati i due ladri, che avevano addosso la refurtiva sottratta da una delle auto prese di mira poco prima.
Nelle frenetica ricerca di obiettivi da derubare i due, lasciato il centro cittadino, si sono concentrati nel perimetro della stazione ferroviaria. Qui hanno spaccato i vetri di cinque veicoli rubando all’interno di uno di essi un paio di costosi occhiali di marca, ma non trovando nulla di appetibile nelle altre macchine. Proprio il riconoscimento della refurtiva effettuato da uno dei proprietari, nonché le denunce delle altre parti offese, hanno completato il quadro probatorio nei confronti dei due che sono stati arrestati con l’accusa di furto e danneggiamento aggravato. Ieri sono comparsi davanti al giudice per il processo con rito direttissimo. Oltre a dover rispondere dell’accusa di furto, sono stati multati per non aver rispettato il coprifuoco Covid. —
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