Il Tirreno

Prato

furti

In due seminano il panico dietro la stazione spaccando i vetri a cinque auto per rubare

Una pattuglia di carabinieri alla stazione
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Una pattuglia di carabinieri alla stazione

Grazie alle telecamere e alla mobilitazione dei proprietari i carabinieri hanno arrestato un 19enne e un 29enne scesi da Castiglion de' Pepoli in piena notte nonostante i divieti

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PRATO. La notte di lockdown continua a ispirare le cattive intenzioni di ladri e malviventi, questa volta non per spaccare vetrine dei negozi ma le auto parcheggiate dietro la stazione centrale per rubacchiare all'interno. Protagonisti, due giovani provenienti da Castiglion de' Pepoli, appennino bolognese a confine con la provincia di Prato. I due, Bakir Hamza di 19 anni e Nicola Maiuri di 29 anni, entrambi italiani anche se il primo è figlio di genitori nordafricani, sono stati identificati grazie alle telecamere di videosorveglianza e arrestati.

Il fatto è avvenuto la notte scorsa, giovedì 18. Le auto prese di mira nel piazzale della Direttissima, dove sono molti i residenti della zona che vi parcheggiano, sono almeno cinque. In tutti i casi, i due giovani hanno frantumato i vetri per accedere negli abitacoli, con l’inevitabile cornice sonora degli allarmi che scattavano in continuazione e le telefonate che tempestavano il centralino dei carabinieri.

Dal comando provinciale di Prato, i carabinieri si sono messi sulle loro tracce attraverso un’azione combinata di ricerca effettuata dalle pattuglie della sezione radiomobile e della Stazione di Jolo coordinate dalla visione in diretta delle immagini provenienti dalle telecamere di sorveglianza del circuito cittadino. I due sospettati sono stati poi rintracciati  mentre  cammminavano in piazza Europa dopo aver oltrepassato il sottopassaggio della stazione.    Proprio in quella zona sono state fatte convergere le pattuglie che hanno fermati i due ladri, che avevano addosso la refurtiva sottratta da una delle auto  prese di mira poco prima.

Nelle frenetica ricerca di obiettivi da derubare i due, lasciato il centro cittadino,  si sono concentrati nel perimetro della stazione ferroviaria.  Qui hanno spaccato i vetri di cinque veicoli rubando all'interno di uno di essi un paio di costosi occhiali di marca, ma non trovando nulla di appetibile nelle altre macchine.  Proprio il riconoscimento della refurtiva effettuato da uno dei proprietari, nonché le denunce delle altri parti offese,  hanno completato il quadro probatorio nei confronti dei due che sono stati arrestati con l’accusa di furto e danneggiamento aggravato. Saranno giudicati oggi stesso con rito per direttissima.

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