Il Tirreno

Prato

polizia provinciale 

Raffica di sanzioni a chi passa col rosso

Azelio Biagioni
Due agenti con le targhe delle auto abbandonate
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Due agenti con le targhe delle auto abbandonate

Il sistema T-Red fa triplicare le multe: presto potrebbe essere installato anche sulla regionale 325 e a Poggio. Nel 2020 la Polizia provinciale ha denunciato 86 persone

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PRATO. Duecentoventicinque accertamenti, 86 le persone denunciate e 459 sanzioni amministrative elevate (80 in materia di rifiuti, 14 nell’ambito della caccia, 11 sulla pesca, 332 per violazione al Codice della strada, due per la tutela delle acque, due su regolamenti comunali,uno per la raccolta funghi, 17 per le violazioni alle norme anti Covid). Sono questi, in sintesi, i numeri del bilancio relativo al 2020 della plizia provinciale. Che da dicembre scorso vede l’assunzione di una nuova agente, facendo così salire a dieci gli addetti del Corpo della Polizia. E che, nello specifico, ha svolto sia di sua iniziativa sia sotto la direzione della Procura operazioni mirate alle repressione dell’attività di bracconaggio, abbandono dei rifiuti, abusivismi, maltrattamenti e detenzione di animali.

Inoltre, ha preso parte a indagini per omissioni colposa di cautele per infortuni sul lavoro oltre ad aver contribuito all’accertamento di un trasporto di sostanze stupefacenti. «Anche nel 2020, nonostante la pandemia – dice il presidente della Provincia Francesco Puggelli – le attività del Corpo non hanno fatto un solo passo indietro. Lo dimostrano i numeri di accertamenti eseguiti. Penso, ad esempio, al tema dell’abbandono degli scarti tessili. Grazie alla rinnovata convenzione con Alia siamo impegnati in servizi mirati al controllo di quelle aziende che producono rifiuti. Nel 2020 ne sono state controllate 72 con la contestazione di 19 sanzioni amministrative e 7 denunce». La polizia provinciale è stata impegnata anche in operazioni anti Covid, ovvero posti di blocco al confine regionale e provinciale.

Le sanzioni elevate per le violazioni alle norme Covid sono state 17. E poi i controlli stradali sulle arterie provinciali. Le sanzioni elevate per aver violato il Codice della strada rappresentano il numero più alto di quelle del 2020: sono infatti 332 (numero triplicato rispetto al passato). La maggior parte di queste sanzioni (270) riguarda chi è passato col semaforo rosso. Un risultato che si spiega con l’uso del T-Red ai semafori. Un sistema che secondo Puggelli potrebbe essere installato anche sulla regionale 325 e sulla via Carmignanese a Poggio a Caiano. Per quanto riguarda l’attività venatoria e la tutela degli animali la polizia provinciale è riuscita a risalire al cacciatore che, durante una battuta di caccia, aveva ucciso un asino nel territorio di Vernio. Fra le attività di tutela ambientale ci sono anche le operazioni di rottamazione o ripristino alla circolazione che hanno portato al recupero di 139 veicoli abbandonati su aree private.

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