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coronavirus

Arriva la “vaccinazione di prossimità” e da oggi toccherà anche agli ottantenni

Alessandro Formichella
il presidente della Regione Eugenio Giani (al centro) e il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti (quinto da sinistra) insieme allo staff dell’Asl durante le vaccinazioni
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il presidente della Regione Eugenio Giani (al centro) e il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti (quinto da sinistra) insieme allo staff dell’Asl durante le vaccinazioni

Primi sieri anti-Covid a Carmignano, dove era presente anche Giani. Giovane insegnante: «Finalmente, non vedevo l’ora»

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CARMIGNANO. Vaccinazione di prossimità al via. Ieri mattina al distretto socio-sanitario di Carmignano in via Redi è iniziata la vaccinazione degli under 55, per quelle categorie di persone così come previsto dai protocolli nazionali, con la somministrazione dei primi 50 sieri anti-coronavirus Astrazeneca. Il primo comune a farlo è stato appunto Carmignano. Poi, a seguire nei prossimi giorni verranno tutti gli altri della provincia passando per Prato, Montemurlo, Vernio e Poggio a Caiano.

In questa settimana si prevedono già alcune centinaia di persone vaccinate nei comuni del pratese. Alle 8 di ieri mattina, la macchina delle vaccinazioni si è messa in moto grazie all'Asl, alla Società della salute, ai volontari della Misericordia carmignanese, all'associazione nazionale carabinieri e ai medici di base. Damiano Cecchi, numero 14 nella prenotazione sul portale della Regione, 33 anni, docente di matematica e residente a Poggio a Caiano, ha avuto la somministrazione del vaccino poco dopo le 10. «Quindici minuti di osservazione dopo l'iniezione come è previsto, tutto regolare nessuna conseguenza, direi che finalmente sono vaccinato», ha detto il giovane insegnante, docente alle scuole medie di Signa.

La prima giornata di vaccinazione di prossimità ha visto arrivare a Carmignano il presidente della Regione, Eugenio Giani, la direttrice della società della salute pratese, Lorena Paganelli, i vertici dell'Asl e il sindaco Edoardo Prestanti. Insieme a loro anche Gianni Salvadori, coordinatore dell'area funzionale dei medici di famiglia. «In questo momento sono oltre 200mila le persone vaccinate in Toscana. Grazie al volontariato, Asl e medici di famiglia si inizia con le vaccinazioni di prossimità nei comuni.

Questo è l'argine per fermare la pandemia», ha commentato il presidente della Regione, Giani. Con lui il sindaco Prestanti: «L'arma del vaccino è il modo per fermare la guerra sanitaria, sociale ed economica. Si inizia oggi da Carmignano». All'interno del distretto sociosanitario di via Redi, cittadini in attesa del vaccino. C'è chi esce e chi entra. Fuori, il gelo la fa da padrone su un cielo terso.«È una giornata importante questa, si dà il via alla vaccinazione portando gli istituti sanitari vicino alle persone per proseguirla nelle prossime settimane a cadenza regolare secondo il calendario comune per comune – rimarca Lorena Paganelli – In questo modo e molto velocemente si vaccineranno molti cittadini, per adesso quelli al di sotto dei 55 anni che appartengono a determinate categorie professionali o con specifiche patologie».

Il presidente della Regione entra dentro il distretto, si sofferma con qualche battuta a parlare con i medici, i volontari e le persone in attesa. Qualcuno vuol parlare anche della Fiorentina. Fuori, arriva una signora con lo smartphone in mano. Chiede informazione ai volontari all'ingresso, ha la prenotazione on line sul cellulare. Si accomoda. Aspetta il suo il turno per avere il vaccino.

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