Il Tirreno

Prato

l’emergenza coronavirus 

Ricoveri in aumento, l’Asl corre ai ripari

Francesco Albonetti

In questi giorni all’ospedale sarà riaperto un settore di 12 posti. Una pratese di 82 anni è l’ultima vittima del Covid

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Francesco Albonetti

PRATO. Non si ferma la curva dei contagi per il coronavirus a Prato e provincia e neppure quella delle vittime. Con i 42 nuovi casi segnalati ieri dai bollettini della Regione e dell’Asl, Prato si avvicina ai 12mila dall'inizio dell'epidemia (11.945). Un’altra anziana non ce l’ha fatta a superare la malattia. Ada Bachis, pratese di 82 anni, è morta al centro Covid la Melagrana di Narnali. Il totale delle vittime del Covid dal marzo dell’anno scorso passa a 299. I casi di ieri sono stati segnalati nella maggior parte nel comune di Prato (34), mentre Montemurlo conta quattro nuovi contagiati e Carmignano uno. Nessun tampone positivo ieri negli altri quattro comuni della provincia.

Un capitolo a sè piuttosto importante in questa fase è quello dei ricoveri, che in questi giorni stanno subendo una decisa ripresa, non solo a Prato ma un po’ su tutta la Toscana, rispetto ai numeri bassi registrati durante le prime settimane dell’anno. Tanto che la direttrice dell’ospedale Daniela Marattese, durante l’inizio delle vaccinazioni al centro Pegaso ha fatto sapere che in questi giorni verrà riaperto un settore di 12 posti nell’area medica del Santo Stefano. Ieri, pur mantenendo livelli sostenuti, i ricoveri non sono aumentati, per cui la riapertura del settore è stata temporaneamente rinviata. All’ospedale Santo Stefano si contano 42 posti letto sui 50, tre in meno rispetto al giorno precedente. Anche la terapia intensiva scende da 18 ricoverati a 16 sui 40 letti, comunque un numero molto elevato. Sono 16 i posti letto occupati al centro Pegaso dell’ex Creaf, sui 23 disponibili, mentre la Melagrana di Narnali ieri contava 40 ricoverati su una disponibilità di 42 posti. In Toscana le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid sono complessivamente 811 (tre in più rispetto a giovedì, 126 in terapia intensiva (sei in più rispetto a giovedì).

La provincia di Prato continua ad avere un incidenza di casi in rapporto alla popolazione tra le più elevate in Toscana, ma non è più al primo posto come lo è stata per quasi tutta la seconda fase dell’epidemia. Massa Carrara ha infatti conquistato il primato regionale, con 4.656 casi per 100mila abitanti, mentre Prato è al secondo posto con 4.627. A mezzogiorno di ieri, secondo il bollettino regionale, in Toscana risultavano effettuate complessivamente 170.026 vaccinazioni, 5.427 in più rispetto a giovedì. —

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