Il Tirreno

Prato

Studio dei ricercatori pratesi su come curare meglio il tumore al polmone

I medici del reparto di Oncologia del Santo Stefano
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I medici del reparto di Oncologia del Santo Stefano

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Cancers ed è un passo avanti sulla strada delle immunoterapia

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PRATO. Uno studio pilota finalizzato alla ricerca di un profilo metabolomico che sia predittivo della risposta al trattamento immunoterapico nei pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule. In pratica un "identikit" che permette di selezionare i casi che possono beneficiare della immunoterapia. E' la ricerca in campo oncologico frutto della collaborazione del gruppo multidisciplinare (Gom) delle patologie toraciche dell'ospedale Santo Stefano di Prato ora pubblicato sulla rivista scientifica Cancers.

La necessità dello studio, spiega la Asl Toscana centro, è nata dal fatto che l'immunoterapia rappresenta una efficace strategia oncologica ed è un trattamento che funziona in molti pazienti, ma in alcuni casi non è possibile prevedere quali possono rispondere positivamente. La metabolomica, si ricorda, "è la scienza che studia i prodotti che risultano dalle reazioni chimiche che avvengono nel nostro organismo, i metaboliti. L'accesso a questa raffinata tecnologia è stato permesso grazie alla ormai pluriennale collaborazione" col Consorzio interuniversitario risonanze magnetiche di metallo proteine (Cirmmp) di Sesto Fiorentino "che, con l'aiuto dei suoi ricercatori e di strumentazioni avanzate, ha consentito di analizzare i campioni ematici dei pazienti". Quello pubblicato, si precisa, "è solo uno studio pilota che ha fatto capire ai ricercatori che questa metodica è applicabile per il loro obiettivo. Sono già in corso studi di conferma su un campione più ampio di pazienti trattati con immunoterapia per la patologia polmonare".

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