Attenzione
Quella cisterna pericolante che fa impazzire il traffico
Da più di una settimana lunghe code sull’asse via Pomeria-via Cavour per l’immobile dell'ex fabbrica Lucchesi che rischia di crollare comprato da un imprenditore cinese. Ma la soluzione non è vicina
PRATO. C’è una cisterna pericolante che da più di una settimana fa impazzire gli automobilisti pratesi. È quella dell’ex fabbrica Lucchesi che non sta più in piedi e ha costretto la polizia municipale a chiudere al traffico un tratto di via Cavour davanti a piazza Macelli deviando il traffico in via dell’Abbaco.
È un punto nevralgico per la viabilità cittadina, dove ogni giorno passano migliaia di auto e moto, che dal 3 febbraio sono costrette a fare un complicato giro per ritornare su via Curtatone (per chi va a nord) o su via Nenni (per chi va a sud). Il risultato sono estenuanti code, soprattutto nelle ore di punta, code che si allungano su via Pomeria fin quasi a piazza San Marco. C’erano anche prima, ma non così lunghe.
Dal Comune però non arrivano buone notizie su quando potrà essere risolto il problema. Il 5 febbraio il sindaco Matteo Biffoni ha firmato un’ordinanza che, oltre a dichiarare inagibile l’ex fabbrica Lucchesi, ingiunge alla proprietà di ripristinare entro 30 giorni le condizioni di sicurezza. La proprietà in questo caso non è la famiglia Lucchesi dell’ex vice sindaco Antonio Lucchesi. Qualche anno fa l’area è stata acquistata da un imprenditore cinese, Song Liping, 49 anni, amministratore unico dalla Fashion Prato.
Responsabile del procedimento è stata nominata l’ingegnere Maria Teresa Carosella, dirigente del servizio Lavori pubblici e mobilità, che però finora non ha avuto notizie dai tecnici della proprietà. «Per ora al Comune non compete alcuna decisione in merito – spiega la dirigente – perché sta al privato l'esecuzione degli interventi per la messa in sicurezza. Restiamo, quindi, in attesa di un riscontro da parte del proprietario». Nell’ordinanza si avverte che l’inadempienza da parte del privato comporterà una denuncia alla Procura. Intanto agli automobilisti è chiesto di portare pazienza.
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