Il Tirreno

Prato

violenza sui minori

Ventenne racconta: «Mio padre abusò di me quando ero piccola»

Francesco Albonetti
Il tribunale di Prato (foto d'archivio)
◗
Il tribunale di Prato (foto d'archivio)

Prato: come avevano fatto in precedenza tre nipoti dell’uomo, davanti al giudice anche la figlia conferma le accuse al sessantenne

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Ha dovuto raccontare al giudice quelle attenzioni molto spinte subite dal padre quando era piccola. Una sofferta testimonianza per la donna, che oggi ha più di vent’anni, ancora più carica di sofferenza per la consapevolezza che le stesse pesanti molestie le hanno dovute subire anche le tre nipoti dell’uomo. L’incidente probatorio si è svolto ieri mattina in tribunale a Prato davanti al giudice Francesca Scarlatti. La donna ha confermato tutte le accuse nei confronti del padre rilasciate al sostituto procuratore Laura Canovai e alla squadra mobile della questura quando l’uomo, oggi ultrasessantenne, è stato arrestato a settembre nei pressi della sua abitazione. L’uomo da allora è in carcere con l’accusa di atti sessuali con minorenni e, dopo la conferma delle accuse della figlia e anche i racconti de lle nipoti, si va verso il processo con giudizio immediato.

La brutta vicenda è cominciata a venire a galla l’estate scorsa, quando una delle nipoti abusate, nel frattempo diventata più grande, ha trovato la forza di raccontare ad un’amica i comportamenti del nonno nei suoi confronti: sfioramenti reiterati, carezze spinte, palpeggiamenti nelle parti intime. Poi lo ha detto alla mamma che si è confrontata con altre donne delle famiglie coinvolte, trovando ulteriori riscontri. A quel punto il quadro era chiaro e ha deciso di andare a denunciare il padre alla polizia.

Scattata l’inchiesta, sono stati sentiti anche altri familiari e sono emerse circostanze ancora più pesanti. Tra loro una delle figlie maggiori del sessantenne, che ha confessato di aver subito le pesanti attenzioni del padre quando era piccola. Lo stesso scenario è stato raccontato da altre due nipoti dell’uomo. Violenze andate avanti in un arco temporale di una decina di anni. La molla scattava ogni volta che la vittima familiare di turno, tutte donne e tutte piccole, raggiungeva l’età della scuola elementare.

Secondo quanto riferito dalla procura e dalla squadra mobile, le attenzioni sessuali dell’uomo nei confronti della figlia prima e delle nipotine dopo, non avvenivano in un luogo preciso, ma dove capitava l’occasione di restare con loro da solo. Ma in altre circostanze la moglie dell’uomo era in cucina ignara di quanto accadeva. Del resto al momento non risulterebbero particolari conflitti e le famiglie delle figlie dell’uomo avevano fiducia nel “nonno di casa”, al quale affidavano le bimbe senza problemi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa