Il Tirreno

Prato

vernio 

Un’idea di sette amiche fa rinascere il gruppo che aiuta Montepiano

Fabrizia Prota

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vernio. A Montepiano c’è un nuovo gruppo di volontarie che si è messo a disposizione del paese per aiutarlo ad affrontare meglio il difficile periodo della pandemia. È dall’idea di sette amiche che nei giorni scorsi, dopo oltre 15 anni di assenza, è rinato infatti il gruppo femminile della Misericordia. «È iniziato tutto a Natale, quando abbiamo pensato di addobbare un po’ il paese – racconta la presidente Chiara Serra – Poi abbiamo visto che c’è stato tanto entusiasmo e molte persone ci hanno sostenuto, anche con donazioni, perciò abbiamo deciso di continuare ad aiutare Montepiano e i montepianini». Il gruppo – composto da Chiara Serra, Anica Romagnoli, Altivia Dondini, Alina Gavrila, Irene Bartolini, Nicole Ricci e Claudia Storai – si è quindi dato una struttura, grazie anche al supporto della Misericordia di Montepiano, che ha fornito alle volontarie un locale come sede. Al progetto natalizio sono seguite una donazione di generi alimentari alle famiglie bisognose e un’iniziativa per l’Epifania, quando le volontarie – nonostante la neve alta – hanno fatto visita in sicurezza agli anziani del paese per portare loro caramelle e sorrisi. «Quel giorno vedere lo stupore sul viso di chi ci accoglieva, anche solo per una saluto sulla porta, ci ha dato la spinta per continuare – ricorda la vicepresidente Anica Romagnoli – Molte persone, soprattutto anziane, ci hanno detto che erano mesi che non vedevano nessuno». Il disagio per la pandemia infatti non è solo economico ma anche psicologico. «Con l’isolamento la gente si è chiusa in se stessa e Montepiano ha cominciato a diventare un paese senza più nulla di umano – commenta Romagnoli – Soprattutto da ottobre, quando i contagi qui sono aumentati ed è arrivata la brutta stagione. Le persone qua sono abituate a uscire per fare quattro chiacchiere e in più, essendo una zona di confine, in tanti hanno i familiari dall’altra parte (in Emilia-Romagna, nda), perciò molte persone sono rimaste divise dai propri affetti. Noi vogliamo farle sentire meno sole». Chi vuole contribuire, con donazioni, tempo o idee, può contattare la presidente Serra 338 649 6731). —

Fabrizia Prota

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