La manifestazione
Inaugurata la seconda complanare ma per il sottopasso bisogna attendere
La strada parallela alla Declassata servirà quando sarà aperto il cantiere al Soccorso, non prima della fine del 2022
Il navigatore ancora non la geolocalizza. Ma l’automobilista proveniente da via Nenni può già imboccare la nuova strada. Benvenuti in via Fedele Cova: come l’ingegnere che progettò l’autostrada del Sole. Quella strada che prima non c’era e ora c’è spunta a ridosso del maledetto imbuto che fa dannare ogni mattina gli automobilisti pratesi, quello del Soccorso. Ecco il secondo tassello della viabilità di superficie preliminare allo scavo del tunnel da parte di Anas. Lavori preparatori in vista della rivoluzione del traffico che sarà inevitabile non appena scatterà il disco verde al cantiere di Anas: non prima della fine del 2022. I lavori per il raddoppio della Declassata, infatti, competono alla società pubblica, dopo la statalizzazione dell’arteria avvenuta nel 2018. Costo dell’opera, uno dei cavalli di battaglia della giunta Biffoni: 43 milioni di fondi Cipe, di cui 31 per lo scavo del tunnel. Domani si terrà l’incontro tra i progettisti e Anas per recepire le prescrizioni del Consiglio superiore dei lavori pubblici sollevate a dicembre. A quel punto, passeranno altri quattro mesi per la valutazione di impatto ambientale del ministero dell’Ambiente.
A cosa serve. Una strada lunga 250 metri e larga sette metri e mezzo. In questa fase, l’utilità di via Cova resta limitata. Come la prima complanare (via Tasso), anche la seconda si sviluppa a senso unico per evitare di congestionare troppo la viabilità interna. Ma via Cova avrà una “seconda vita” quando inizierà lo scavo del tunnel, diventando a quel punto a doppio senso come la “gemella” di via Tasso. Da superflue a indispensabili: quando la Declassata non sarà più percorribile, le due complanari e una nuova rotatoria in via Nenni diventeranno un asse strategico per continuare a circolare. La seconda complanare è costata un milione di euro, cui si aggiungono circa 2 milioni per gli espropri di due capannoni. Contando anche il tratto di via Tasso, l’investimento del Comune si aggira intorno ai 5 milioni di euro. «Una volta finito il cantiere – dice il sindaco Matteo Biffoni – la complanare rimarrà a servizio della città. I fondi di coesione Anas ci hanno permesso di risparmiare soldi, acquisendo una strada nuova e un immobile da destinare al sistema della Protezione civile».
Il destino di Ecofinish. Da almeno 60 anni la fabbrica della famiglia Funghi è in via del Purgatorio. Sorge a ridosso della seconda complanare, all’altezza dei futuri lavori di scavo. Se il piazzale della rifinizione sarà espropriato da Anas, il Comune ha messo gli occhi su quel capannone con l’obiettivo di aumentare l’estensione del parco che sorgerà in superficie. «Allo studio un’ipotesi di perequazione», fa sapere l’assessore all’urbanistica Valerio Barberis. Al telefono la famiglia Funghi conferma che è attivo un confronto con gli uffici comunali. «Valutiamo uno spostamento – dicono – Quando inizierà il cantiere, qui non potremo più lavorare». —
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