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Cisterna pericolante, le deviazioni al traffico destinate a durare

La cisterna pericolante all'ex Lucchesi
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La cisterna pericolante all'ex Lucchesi

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PRATO. Ci vorranno almeno alcuni giorni, se non di più, per risolvere il problema alla viabilità creato dalla cisterna pericolante dell’ex fabbrica Lucchesi di via Cavour.

Mercoledì pomeriggio la polizia municipale ha chiuso la strada e l’intera piazza Macelli dopo un sopralluogo dei vigili del fuoco, che hanno accertato come la cisterna aerea rappresenti un pericolo perché rischia di crollare. Le avvisaglie c’erano state col distacco di alcuni calcinacci e per precauzione si è deciso di interdire la circolazione delle auto e dei pedoni. Il traffico proveniente da via Carradori e stato deviato in via dell’Abbaco.

Nel 2015 quando ci fu un crollo a causa del vento, il problema fu risolto alla svelta con l’istituzione di una corsia più stretta, ma stavolta, essendo la cisterna molto alta, non si può fare.

Dunque spetterà alla proprietà fare i lavori per mettere in sicurezza la cisterna. Qualche anno fa l’immobile in stato di abbandono è stato acquistato da un imprenditore cinese, col quale in queste ore la polizia municipale si è messa in contatto per concordare il da farsi. Sembra che la cisterna pericolante non sia soggetta ad alcun vincolo della Soprintendenza e dunque potrebbe essere abbattuta, anche se sarebbe un peccato, essendo un bell’esempio di archeologia industriale. In alternativa potrebbe essere messa in sicurezza. In entrambi i casi il nuovo proprietario dovrà mettere mano al portafoglio, perché a lui spetta l’onere dei lavori. Nel frattempo rimarranno in vigore le deviazioni al traffico in un punto particolarmente delicato per la viabilità cittadina.


 

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