Il Tirreno

Prato

tribunale 

Stuprata dal padre, confermate le condanne

Paolo Nencioni PRATO.
Stuprata dal padre, confermate le condanne

Reggono in appello le accuse all’uomo e alla moglie che faceva finta di nulla. La figlia aveva tentato il suicidio

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La Corte d’appello di Firenze, presieduta da Angela Annese, ha confermato in toto le condanne nei confronti di due coniugi pachistani accusati di violenza in concorso sulla figlia minore: 12 anni al padre, 7 anni alla madre.

Si tratta della triste vicenda emersa nel luglio del 2017, quando la ragazza, all’epoca quattordicenne, tentò il suicidio gettandosi dalla finestra e successivamente trovò il coraggio di raccontare a un’assistente sociale perché l’aveva fatto. Il padre, disse, aveva cominciato ad abusare di lei fin da quando aveva 10 anni, la madre faceva finta di nulla e i fratelli non erano da meno. La ragazzina si sentiva in trappola e la disperazione la indusse a tentare il suicidio. I carabinieri cercarono riscontri al suo racconto, li trovarono e arrestarono il padre, che da quel giorno si trova in carcere.

Il processo di primo grado è stato molto combattuto. Gli avvocati difensori del padre, Pamela Bonaiuti e Sara Mazzoncini, hanno insistito a lungo, contro il parere dell’avvocato di parte civile Barbara Mercuri e del pubblico ministero Laura Canovai, per sentire in aula la ragazzina, il cui racconto era stato raccolto durante le indagini senza possibilità di contraddittorio. Ma una perizia segnalò che c’era ancora il rischio di suicidio e il giudice Silvio De Luca non ritenne necessario convocare la vittima delle violenze.

In appello la difesa è riuscita a ottenere l’audizione della minore, che ieri ha confermato e anzi circostanziato ancora meglio le accuse, convincendo la corte a confermare le condanne a 12 anni e 7 anni per il padre e la madre (a cui in realtà è stata tolta la potestà genitoriale già in primo grado). Da più di tre anni la figlia vive in una comunità protetta, dove resterà fino alla maggiore età. Per proteggerla abbiamo omesso i nomi degli imputati e del comune della provincia di Prato dove sono accaduti i fatti. —



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