Il dolore
Impannatore orientale vince la causa col Comune
prato. Un imprenditore cinese, titolare di un maglificio nel Macrolotto, ha vinto una causa contro il Comune di Prato che gli aveva comminato una multa di 350.000 euro contestando l’indebita modifica della destinazione d’uso del suo capannone. In realtà la causa non è nemmeno iniziata perché l’imprenditore cinese, tramite i suoi avvocati, ha fatto ricorso al Tar e il Comune, resosi conto dell’errore, ha annullato la sanzione. La carta vincente dell’imprenditore cinese è stata un termine molto conosciuto dai pratesi, vale a dire l’impannatore.
Il Comune gli contestava infatti di aver trasformato un immobile a uso industriale in uno a uso commerciale, perché nel capannone non sono stati trovati macchinari. L’imprenditore ha citato il vocabolario Treccani: «Impannatore, nella città di Prato denominazione dei fabbricanti di panno che non hanno una fabbrica propria e affidano le singole fasi del lavoro a ditte che lavorano per conto terzi». E ha vinto. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google