Gioco
Omicidio Lepore, la chiave è nel telefonino
Ne sono convinti i legali che assistono la famiglia della vittima: «Dai social sono sparite foto e conversazioni»
prato. Non sembra vicino alla soluzione il giallo nato dall’uccisione a Santo Domingo di Claudia Lepore, la donna di Carpi per il cui omicidio sono in stato di fermo l’esecutore materiale, il dominicano Antonio Lantigua, e due italiani (Ilaria Benati di Modena e Jacopo Capasso di Prato), sospettati di aver avuto un ruolo nel crimine, ancora non chiarito. Ieri Benati e Capasso dovevano essere interrogati, ma dalla Repubblica Dominicana non sono arrivate novità. «La chiave del delitto di Claudia Lepore potrebbe essere nascosta all’interno del suo telefonino». Ad affermarlo sono gli avvocati della famiglia, Enrico Aimi e Giulia Giusti, secondo i quali «è assolutamente necessario riuscire a recuperare il cellulare della vittima, custode di segreti, filmati, fotografie e messaggi che potrebbero aiutare gli inquirenti a fare piena luce sul delitto e, soprattutto, sugli eventuali mandanti. Sarà nostra premura intervenire sulle autorità inquirenti in loco per evitare manomissioni o, peggio ancora, la sparizione del cellulare stesso. C’è anche un altra ipotesi inquietante, vale a dire che l’esecutore materiale dell’omicidio possa averlo sottratto o venduto. La tecnologia a nostra disposizione consentirebbe comunque di rintracciarlo ovunque si trovi». Intanto dai profili social di alcuni indagati sono già scomparsi foto e conversazioni. Sono gli stessi legali a segnalarlo. Un dato inquietante. «Auspichiamo che la Procura caraibica competente comprenda l’urgenza di tale atto istruttorio – dicono Aimi e Giusti – Per quello che ci riguarda abbiamo già preso contatti con il nostro consulente informatico per prepararci ad esperire ogni più opportuna analisi dei contenuti del telefonino qualora a suo tempo dovesse rientrare in Italia. L’acquisizione dei dati è un operazione delicata e complessa che, se eseguita in maniera non corretta, rischia di compromettere una parte decisiva delle indagini». —
P.N.
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