Sicurezza
Gli studenti della “Tintori” dipingono le pietre d’inciampo
La terza "mattonella" all'ingresso della scuola dedicata ai deportati nei campi di sterminio è stata dedicata a Lia Sara Millul, 19enne pratese messa su un treno per Auschwitz il 26 novembre 1943
PRATO. Lia Sara aveva 19 anni e abitava in va Zarini. Era fresca di compleanno quando venne arrestata a Firenze e messa su un treno per Auschwitz, il 26 novembre 1943. A Lia Sara Millul è dedicata la terza “mattonella d’inciampo” dipinta dagli alunni delle medie “Leonetto Tintori”, collocata all’ingresso della scuola. Ogni 27 gennaio, in occasione del Giorno della memoria, dal 2019 si dipinge una mattonella col nome di un deportato: ricordi e testimonianze negli spazi dell’istituto dedicato a Roberto Castellani, ex deportato a Mauthausen ed Ebensee. La prima mattonella fu intitolata proprio a lui, la seconda a Mario Belgrado e quest’anno Lia Sara Millul, pisana trasferitasi a Prato.
A turno, questa mattina, gli studenti passeranno davanti alla mattonella mentre i rappresentanti del parlamentino degli studenti leggeranno all’altoparlante poesie e frasi tratte da Wiesel, Segre e Levi. «La scuola è da sempre attenta a fare memoria della Shoah – racconta Caterina Santi, coordinatrice del progetto – Le mattonelle si collocano proprio all’ingresso. Ogni mattina ci si può soffermare, ogni mattina si può ricordare. Perché educare alla memoria non è celebrazione ma educazione alla difesa della giustizia, della pace e della democrazia».
Dalla testimonianza dei ragazzi alle celebrazioni ufficiali. Alle 10 sarà deposta una corona di alloro alla stele di piazza delle Carceri: presenti il sindaco Matteo Biffoni, la prefetta Adriana Cogode e un rappresentante dell’associazione ex deportati. Alle 11 ci si sposterà nella sede della Prefettura per la consegna delle medaglie d’onore concesse agli italiani deportati nei lager, alla presenza dei familiari. La commemorazione ufficiale proseguirà coinvolgendo gli istituti in una videoconferenza organizzata dalla prefettura: gli studenti del liceo musicale Rodari e due terze delle medie Pertini si cimenteranno in esibizioni musicali. Toccherà a uno studente del Convitto Cicognini leggere un brano tratto dal “Diario di Anna Frank”. Al termine della celebrazione, verranno consegnate le medaglie d’onore a deportati Salvatore Marinelli e Bruno Corsi. Oggi infine riaprirà i battenti, con orario straordinario e visite guidate gratuite, il museo della Deportazione.
M.L.
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