Il Tirreno

Prato

Arrestato imprenditore per bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio e evasione fiscale

Francesco Generoso
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Francesco Generoso

Prato, le Fiamme Gialle hanno sottoposto a sequestro preventivo beni per oltre un milione di euro. Contestato il mancato versamento di ritenute Irpef per 7 milioni

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PRATO. Un'mportante operazione è stata conclusa dai finanzieri del Gruppo di Prato nel settore dei reati fallimentari. Le indagini, avviate nel 2019 su delega della Procura della Repubblica e condotte nell'ultima fase dal sostituto procuratore Vincenzo Nitti, hanno riguardato un’importante società di capitali operante nel settore immobiliare, dichiarata fallita, già con sede a Prato.

Agli arresti domiciliari è finito l'ex amministratore della Donatello Spa (immobiliare e costruzioni), Francesco Generoso, 62 anni. Secondo gli investigatori, l'imprenditore, in concorso con altri responsabili, avrebbe distratto dal patrimonio della società fallita, senza alcuna utilità per quest’ultima, un ramo d’azienda nonché la quasi totalità del patrimonio netto, facendoli confluire - mediante un’operazione di scissione - in un altro soggetto economico sostanzialmente riconducile agli stessi individui, in tal modo sottraendo ai creditori cospicue somme di denaro. Al termine delle investigazioni, che hanno inoltre consentito di ipotizzare altre gravi ipotesi di reato, i finanzieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale nei confronti dell’amministratore unico della società fallita.

All'imprenditore, e ad ulteriori dieci responsabili tra soci o componenti del collegio sindacale, sono stati contestati - a vario titolo - i reati di bancarotta fraudolenta, false comunicazioni sociali, autoriciclaggio nonché omesso versamento di ritenute Irpef (per un totale complessivo di oltre sette milioni di euro).

Le Fiamme Gialle hanno inoltre sottoposto a sequestro preventivo i beni dell’indagato, tra i quali un immobile, un’auto, una moto, disponibilità finanziarie e valori fino alla concorrenza dell’importo complessivo di circa 1.100.000 euro.  

All'inizio del 2018 la Donatello Costruzioni annunciò il licenziamento di 28 dipendenti, che organizzarono un paio di presidi di protesta davanti alla sede di viale Montegrappa e successivamente la società è stata dichiarata fallita. Pochi mesi dopo, una volta avviate le procedure fallimentari, è iniziata anche l'inchiesta della Procura, che si è conclusa qualche settimana fa con la richiesta delle misure cautelari, ora parzialmente accolta dal giudice per le indagini preliminari Francesco Pallini. La Procura aveva chiesto l'arresto anche di altre persone tra le dieci che risultano indagate, ma il gip ha ritenuto che i gravi indizi di colpevolezza e gli altri requisiti che giustificano la privazione della libertà personale riguardassero solo la posizione di Francesco Generoso.

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