Sicurezza
Curcio (Lega): chiudere i quattro campi nomadi «Ecco quanto costano»
prato. «I campi nomadi vanno smantellati entro subito, chiudiamo i rubinetti». Lo sostiene il consigliere comunale Marco Curcio della Lega, che fornisce un po’ di numeri: «Lavora solo il 10% degli occupanti, gli paghiamo 70mila euro di bollette dell’acqua e 61mila euro di bagni chimici».
«È ora di accelerare sulla chiusura dei 4 campi nomadi – dice Curcio – che sono costati ai cittadini quasi 400mila euro negli ultimi 5 anni. Gli paghiamo anche i bagni chimici ed anche le bollette dell’acqua. Lavora solo il 10% degli occupanti, il 45% invece aspetta un lavoro, il 20% dice di essere casalinga, una trentina ricevono il reddito di cittadinanza». «La mia non è una polemica fine a se stessa, perché dico numeri veri: è una critica basata su un problema e su notizie false che devo smascherare». Curcio presenterà una mozione per impegnare il Comune a far presto con lo smantellamento dei campi nomadi.
«Il 2021 deve essere l’anno in cui questi campi devono essere chiusi: si tratta però di una condizione dalla quale gli stessi nomadi, Rom o Sinti che siano, devono trovare il modo di uscire, come fanno tante altre persone e tante famiglie italiane. Ho sentito dire dal centrosinistra durante una commissione sull’argomento che “i nomadi lavorano tutti e pagano tutto da soli”, ma si tratta di un falso. I numeri parlano molto chiaramente: lavorano solo 26 persone su 244 occupanti e gli paghiamo anche 61mila euro di bagni chimici e 70mila euro di bollette dell’acqua. Dato che sono italiani, devono essere trattati al pari degli altri: cessi e acqua ognuno se li deve pagare da solo». —
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