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Catechismo in presenza, arriva il via libera del vescovo

Il vescovo Gastone Nerbini
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Il vescovo Gastone Nerbini

Nerbini scrive ai parroci: "Non lasciamoci irretire dalla paura, le nostre chiese sono sicure". In distribuzione  192mila mascherine

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PRATO. Con la ripresa in presenza delle attività scolastiche torna anche il catechismo “dal vivo”. Il vescovo Giovanni Nerbini ha scritto a tutti i parroci della Diocesi invitandoli a riprendere gli incontri nei locali parrocchiali. «È un momento importante che non dobbiamo trascurare né sottostimare, ma credo anche che non lasciarsi irretire dalla paura sia un segnale importante da consegnare alle nostre famiglie e ai nostri ragazzi», afferma Nerbini nella lettera.

Nella Diocesi di Prato non c’era mai stato un vero e proprio stop agli incontri nei locali parrocchiali, il vescovo Giovanni aveva chiesto se ogni singola realtà fosse in grado di garantire o meno le lezioni in presenza secondo le norme anticontagio. Quasi tutte avevano poi deciso di trasferire la “dottrina” online. Adesso che siamo tornati in zona gialla l’invito è quello a prendere in considerazione l’idea di far tornare i ragazzi in parrocchia finché la situazione lo potrà permettere. Nella lettera inviata ai parroci il vescovo ricorda a ciascuno di «valutare attentamente la conformità dei locali che ospitano l’attività pastorale della propria parrocchia e verificare la fattibilità del catechismo in presenza quando risultano tutelate le condizioni richieste: distanza, accessi agli ambienti e possibilità di arearli».

Monsignor Nerbini ribadisce inoltre che «laddove i numeri dei bambini fossero alti si possono organizzare forme miste di catechismo a rotazione: un certo numero in presenza, altri collegati attraverso il computer». E infine un accorgimento: «Non cessate di invitare i nostri ragazzi alla Santa Messa domenicale ricordando loro che i cristiani hanno nell’eucarestia l’indispensabile presenza del Signore in mezzo a loro. Non c’è bisogno di ripetere che le nostre Chiese sono sicure e che in tutto questo tempo di pandemia non si è mai verificato alcun vero problema».

Come funziona una lezione tipo: il bambino, in salute e munito di mascherina, dovrà igienizzarsi le mani all’ingresso dei locali parrocchiali. I genitori non potranno entrare nelle aule, se possibile sarebbe utile prevedere delle stanze per l’accoglienza. Intanto nei giorni scorsi un’azienda del Valdarno ha donato al vescovo 192mila mascherine chirurgiche. Il materiale è stato depositato in palazzo vescovile e verrà distribuito tra le varie parrocchie della Diocesi le aggregazioni laicali, le scuole cattoliche e gli oratori.

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