Sicurezza
I ladri sparano per coprirsi la fuga a Vainella
Il padrone di casa li ha sorpresi mentre uscivano e racconta di aver sentito due colpi di pistola ma non ci sono bossoli
Nessuno mai se lo augura. Tornare a casa intorno alle 19,30 di un lunedì – è successo è successo in via degli Olivi a Vainella in una strada senza sfondo poco prima del cartello di Figline – e avere la sensazione che la tua abitazione è stata violata. I ladri avevano superato la recinzione, l’inferriata della finestra e le telecamere con una schiuma poliuretanica e hanno messo a soqquadro tutte le stanze della villetta. Ma non è finita perché proprio mentre il padrone di casa girava la chiave nella serratura i malintenzionati si sono dati alla fuga. Erano in tre e preso dall’istinto il proprietario, Gianmarco Maffii, li ha inseguiti lungo il sentiero che porta nel bosco in mezzo al verde. Uno dei tre nel cercare di scappare ha perso il cappello e nel rallentare ha permesso al proprietario di avvicinarsi trovandosi quasi faccia a faccia. A quel punto uno degli altri due, secondo il racconto del proprietario, ha gridato “Ammazzalo”. Maffii ha fatto dietrofronti e dice di aver sentito il rumore di due colpi di pistola. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle volanti, la squadra mobile e la polizia scientifica. Al momento non sono stati ritrovati bossoli; resta dunque da capire se i malviventi abbiano utilizzato una pistola vera o una scacciacani per intimorire il padrone di casa, che aveva già subito tre tentativi di furto nell’appartamento, sventati dal sistema di allarme.
«Non abbiamo sentito niente – spiega una vicina di casa – Tra l’altro hanno scelto la finestra che dà verso il bosco e quindi sarebbe stato impossibile vederli. Aveva messo anche il sistema di allarme e le telecamere ma con la schiuma hanno trovato il modo di superare anche quel problema. La sicurezza soprattutto nei mesi invernali è minore. Anche io mi sono ritrovata i ladri in casa e poi ho dovuto mettere le inferriate alle finestre. Anche nel mio caso il lato è scappato verso il bosco. Il problema è proprio questo: la facilità di dileguarsi nel verde». Ma la residente non è la sola ad aver subito furti . «Mia mamma che ha più di 80 anni – spiega un altro residente – ha subito un furto mentre era in casa. L’hanno accompagnata in camera e poi si sono messi a rovistare in tutta l’appartamento e mi ricordo che hanno preso dei gioielli. Non l’hanno minimamente toccata. In questo caso sentire che avevano una pistola ci mette davvero timore. Non era mai successo. Penso che siano venuti dalla zona del museo di Leonetto Tintori perché la rete davanti alla casa è stata divelta come per passare».
«Questa volta i ladri sono sicuramente dei professionisti – spiega un altro vicino che fa manovra con la sua macchina – L’inferriata è stata segata e depositata in maniera orizzontale in terra in maniera scientifica tutto con arnesi da scasso. Poi hanno divelto la finestra per poi mettere a soqquadro tutte le stanze. Sicuramente avevano studiato i movimenti e gli orari di uscita e rientro della famiglia. Siamo davvero preoccupati perché non è un semplice furto». —
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