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Cala la popolazione e aumenta l’incidenza dei residenti stranieri

P.N.
Cala la popolazione e aumenta l’incidenza dei residenti stranieri

Prato scende sotto quota 195.000 residenti: l’immigrazione non compensa il saldo negativo delle famiglie italiane

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prato. Cala per la prima volta dopo qualche anno la popolazione della città di Prato. In base all’ultimo aggiornamento dell’annuario statistico del Comune, i residenti al 31 dicembre sono 194.793. Erano 195.089 al 31 dicembre 2019, con un calo di 296 unità, che in percentuale si traduce in un calo dello 0,15%.

Ma la diminuzione dei residenti è ancora più marcata se si considera l’andamento dell’anno appena trascorso, perché al 31 marzo 2020 la popolazione di Prato era salita a 195.335. Poi c’è stata la pandemia, che ha verosimilmente inciso in due modi sulla diminuzione dei residenti. Da un lato coi decessi (nei primi dieci mesi dell’anno la mortalità è aumentata di oltre il 20% rispetto all’anno precedente), dall’altro con la decisione di alcuni, probabilmente soprattutto stranieri, di trasferirsi o di non prendere la residenza.

Gli stranieri comunque continuano a crescere, anche se a un ritmo inferiore agli anni precedenti. Hanno preso la residenza 1.225 in più rispetto al 2019, con una crescita percentuale del 2,89%, e ora sono in totale 43.596, il 22,38% dei residenti, confermando Prato come una delle capitali italiane dell’immigrazione.

Quanto alla popolazione italiana, il saldo tra nascite e morti continua a essere negativo e la diminuzione della popolazione sarebbe ancora più marcata se non ci fosse l’apporto dell’immigrazione straniera. Di fatto quota 200.000 abitanti, che si calcolava potesse essere raggiunta nel 2025, appare adesso molto più lontana. Anche le famiglie che non hanno la cittadinanza italiana, infatti, fanno un po’ meno figli rispetto agli anni scorsi, anche se tuttora più di un terzo dei nuovi nati sono figli di genitori stranieri.

Nel corso del 2020, si diceva, la popolazione è cresciuta molto nel primo trimestre, poi è iniziato il calo. I residenti al 30 giugno erano scesi a 195.236, ma la diminuzione più consistente si è verificata nei tre mesi successivi. Al 30 settembre i residenti erano già calati a 194.811 per poi assestarsi a 194.793 dopo altri tre mesi. La diminuzione di centinaia di residenti nel terzo trimestre dell’anno potrebbe essere una diretta conseguenza dell’epidemia di coronavirus. —

P.N.

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