Montemurlo punta sul padel Arrivano quattro nuovi campi
Il progetto si estende su un’area di duemila metri quadrati in via Labriola ed è stato approvato dal Comune. Il promotore: si gioca anche in pausa pranzo
A molti il nome dice ancora poco, per altri apre nuovi scenari nel mondo dello sport che non solo nel Pratese, ma in tutta Italia, sono arrivati solo negli ultimi anni. Il suo nome è padel (o paddle); si tratta di un gioco che ha più di 50 anni, inventato dal messicano Enrique Corcuera e oggi famoso in Argentina. Si tratta di un mix fra lo squash e il tennis. A Montemurlo prima dell’estate prenderanno il via i lavori per costruire quattro campi da padel in un’area con più di 2mila metri quadrati a disposizione.
La proposta è tutta imprenditoriale dei fratelli Bellandi, ma apre questo sport al grande pubblico e con la possibilità di poterlo svolgere tutti i giorni. I nuovi campi di padel, solo questi oltre mille metri quadrati al coperto, sono stati accordati dall’amministrazione comunale nella variante al piano operativo urbanistico del comune e sorgeranno in via Labriola. Un altro centro di questo tipo si trova solo a Firenze, il centro sportivo Padel in via Carlo Alberto dalla Chiesa e alcuni campi all’aperto si trovano a Grosseto. I campi di Montemurlo, però, potranno essere gestiti anche d’inverno con la copertura di tensostrutture.
Ma parliamo del padel; il campo di gioco, 20 metri per 10, è chiuso ai 4 lati a eccezione di due porte laterali. Il gioco si pratica con una racchetta denominata pala e delle palline esteticamente identiche a quelle di tennis, ma con meno pressione al loro interno per rendere il gioco leggermente più lento e i colpi e le sponde più gestibili. Poche le regole di gioco, molta l’attività fisica che si può fare. A differenza del tennis, il punto si batte dietro la propria linea di servizio, da sotto e facendo rimbalzare la pallina prima per terra. Il servizio deve seguire una traiettoria diagonale verso l’area opposta di battuta dell’avversario, colpendola di dritto o di rovescio. Dopo il primo rimbalzo la pallina può colpire quante sponde possibili. Il centro sportivo di Montemurlo sarà dei fratelli Bellandi che già posseggono un lanificio a Montemurlo. In particolare, l’idea del padel è venuta a Maurizio Bellandi.
«Sono uno che gioca a tennis e padel e ho pensato che un impianto così possa migliorare le opportunità sportive della città. L’ho pensato per Montemurlo, magari per chi vuole giocare anche nella pausa dal lavoro o fare attività fisica» dice l’imprenditore.
Il padel è uno sport in crescita e quello di via Labriola sarà uno dei primi impianti al coperto della Toscana. Che poi questo sport sia in ascesa lo dimostrano i dati, essendo oramai l’attività sportiva con il più alto tasso di sviluppo negli ultimi anni e con l’organizzazione di vere e proprie scuole di istruttori e formatori. Dal 1992 la nazionale professionistica di padel più forte del mondo è quella argentina. Montemurlo, con i quattro i campi da padel, potrebbe diventare un nuovo punto di riferimento per questo sport. —
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