Finanza
Biffoni presenta Bosi: «Decido io la squadra»
Ufficializzata la nomina ad assessore per il segretario provinciale del Pd, che avrà la delega alle società partecipate
«In ogni partito ci sono diverse sensibilità sulle questioni importanti ma, con tutto il rispetto, la squadra la fa il sindaco». Matteo Biffoni lo ha ripetuto ieri presentando ufficialmente Gabriele Bosi, segretario provinciale del Pd, come nuovo assessore al Turismo al posto del dimissionario Lorenzo Marchi. Il riferimento è alle critiche sulla scelta di Bosi che sono arrivate mercoledì da parte della consigliera regionale Ilaria Bugetti che, parlando a nome della componente zingarettiana del Pd, maggioritaria nel partito, si era lamentata per la mancata condivisione della scelta sul nome di Bosi. Uno strappo che Biffoni conta di ricucire, anzi che dice di aver già ricucito, derubricandolo a una normale fibrillazione quando si tratta di cambiare la squadra della giunta comunale. Lo stesso Bosi ha detto che «un minimo di discussione è fisiologico, ma io sono un segretario provinciale unitario e sarà mio compito rappresentare tutte le anime del partito».
Sullo sfondo si intravedono le manovre in vista del prossimo congresso del Pd e la partita per la successione al sindaco Biffoni, con Ilaria Bugetti che ha voluto rimarcare la propria vittoria alle elezioni regionali dello scorso settembre sul candidato sostenuto da Biffoni, Nicola Ciolini, e la guida della corrente che si riconosce nel segretario nazionale Nicola Zingaretti.
Quanto al congresso e al ruolo di Bosi, il diretto interessato ha chiarito che rimarrà in carica fino al rinnovo della carica e che comunque non si potrà ricandidare avendo già fatto due mandati. È verosimile, al di là delle dichiarazioni di facciata, che gli zingarettiani quando sarà il momento, e se gli equilibri saranno ancora quelli attuali, rivendicheranno una golden share, vale a dire l’ultima parola sulla scelta del nuovo segretario provinciale del Pd. Ieri il sindaco Biffoni ha ripetuto quello che aveva già detto nei giorni scorsi, e cioè che la scelta di Bosi si giustifica con la necessità di avere in squadra un assessore già pronto a operare, senza bisogno di “rodaggio”. «Anche perché - ha aggiunto Biffoni - siamo ancora dentro l’epidemia e le conseguenze economiche in questi casi si scaricano prima di tutto su di noi amministratori locali, in termi di richieste delle categorie e dei lavoratori».
«Spero che il sindaco non mi abbia sopravvalutato - ha scherzato Bosi - Negli ultimi sette anni mi sono occupato di politica pura, ora passo dall’altra parte, quella in cui i progetti devono essere tradotti in atti concreti».
E quello che lo aspetta non è tanto la gestione dei flussi turistici perché, notizia di ieri, il sindaco gli ha affidato la delega alla gestione delle società partecipate. Sarà quello il suo compito più imporante, gestire la nascita della multiutility toscana che si propone di mettere insieme colossi come Publiacqua, Alia e forse anche Estra, un’operazione che inciderà sulla vita di molte famiglie, tra dipendenti e consumatori. «Con migliori servizi e tariffe calmierate» ha detto il sindaco. Più che un obbiettivo, un auspicio. —
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