Attenzione
Cambio in giunta, Biffoni fa il pompiere «Ci serviva uno pronto, Bosi è adatto»
Il sindaco prova a gettare acqua sul fuoco dopo lo strappo della consigliera regionale Bugetti sul rimpasto
Lorenzo Marchi non è più l’assessore al Turismo e Gabriele Bosi prenderà il suo posto in giunta. L’ufficialità è arrivata ieri dopo le anticipazioni dell’Epifania. Ora però c’è da ricucire lo strappo della consigliera regionale Ilaria Bugetti, che mercoledì sera le ha cantate al sindaco Matteo Biffoni, colpevole di aver ignorato l’area degli zingarettiani nella scelta del nuovo assessore.
«Ma il contrasto con Ilaria si può appianare in un attimo – prova a gettare acqua sul fuoco Biffoni – Quando si cambia qualcosa in giunta c’è sempre un po’ di fibrillazione. Sarebbe preoccupante il contrario. Significherebbe che non si vive la politica con passione».
Bosi dovrà dimettersi da segretario provinciale del Pd quando diventerà assessore?
«Assolutamente no. Su questo voglio essere chiaro perché forse qualcuno ha capito male. Per me Bosi può fare il segretario fino al 2050. Però siccome quello di assessore è un impegno vero e serio, bisognerà dargli una mano».
Perché proprio lui?
«Perché lo stimo e ha un vantaggio. Conosce tutti, conosce il bilancio del Comune e non dovrà fare un lungo rodaggio. Per dirla in altre parole, in questa situazione dove la pandemia è ancora attiva e l’economia vive un momento complicato, abbiamo bisogno di uno pronto».
Ilaria Bugetti, a nome della componente maggioritaria che si riconosce nel segretario Zingaretti, però non l’ha presa proprio bene. Dice di non essere stata coinvolta nella scelta.
«Le maggioranze e le minoranze ci sono sempre state, ma credo che si sia chiusa una stagione. Da aprile può essere convocato il congresso (si farà probabilmente a giugno, ndr) e inizierà una stagione nuova, tante cose potrebbero rimescolarsi. Gabriele Bosi è un uomo di unità, è stato scelto unitariamente, quindi averlo designato come assessore dovrebbe mettere tutti d’accordo. Aggiungo sommessamente che, per quanto riguarda la composizione della giunta comunale, è giusto rappresentare tutte le anime, ma è anche giusto che il sindaco abbia una sua autonomia nella scelta della squadra».
È probabile però che gli zingarettiani chiederanno qualcosa in cambio, per esempio di indicare il prossimo segretario provinciale del Pd.
«Se arriverà una richiesta di questo tipo sarà una richiesta legittima, ma sinceramente spero che il nuovo segretario sia indicato in maniera unitaria e rappresenti l’unità del partito».
La nota con la quale ieri il Comune ha confermato il cambio in giunta è estremamente paludata. «L’assessore Marchi – vi si legge – ha comunicato al sindaco Matteo Biffoni la decisione irrevocabile di lasciare l’attività amministrativa per poter seguire meglio i suoi impegni professionali, che lo porteranno sempre più all’estero, nonché quelli politici sia a livello regionale che nazionale. Il sindaco Biffoni ha chiesto a Marchi, che ha accettato, la propria personale disponibilità a continuare a dare il proprio contributo per la città, in particolare fin da subito come rappresentante del Comune di Prato nella Fondazione Cassa di Risparmio, per poi valutare altre future disponibilità, oltre che in ambito politico. Marchi infatti avvierà una collaborazione con la Regione Toscana e incontrerà nei prossimi giorni il presidente Giani».
«Resta indiscusso il rapporto personale e politico con Lorenzo – ha aggiunto Biffoni – L’alleanza politica con Democrazia solidale resta fondamentale». —
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