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il consiglio comunale 

“Risparmio Covid” sulle commissioni

Alessandro Formichella PRATO
“Risparmio Covid” sulle commissioni

Le sedute on line e la razionalizzazione delle convocazioni hanno lasciato 60.000 euro nelle casse del municipio 

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. Tra i pochi aspetti positivi della pandemia di Covid, oltre alla diminuzione del traffico, ce n’è uno anche per le casse del Comune, che ha risparmiato 60. 000 euro. Gli inviti promossi fin da inizio di legislatura dal presidente del consiglio comunale Gabriele Alberti a razionalizzare le convocazioni delle commissioni consiliari stanno dando i loro frutti.

«Ad oggi abbiamo risparmiato 60mila euro di gettoni presenza. E questo perché abbiamo lavorato a razionalizzare le convocazioni e a renderle organizzate sulle necessità reali», spiega Alberti. Che precisa: «Ringrazio i presidenti delle commissioni consiliari e i consiglieri del lavoro che svolgono per la città. Hanno colto il suggerimento di convocare le commissioni solo quando è necessario. Penso che sia un bel segnale nei confronti della cittadinanza».

Sulla stessa linea i due consiglieri comunali che non risiedono a Prato e che non hanno presentato alcuna richiesta di rimborso chilometrico di trasferta durante la fase dell’isolamento a causa del Covid-19 e anche dopo con la nuova serrata di fine 2020. Marco Wong del Pd, maggioranza, e Marco Curcio della Lega lavorando in remoto, via computer, alle sedute sia del consiglio comunale sia delle commissioni consiliari, da marzo scorso non hanno mai presentato alcuna richiesta di rimborso per i trasferimenti. Uno vive a Roma e l’altro in Toscana, ma fuori Prato.

L’ultimo consiglio comunale in presenza è stato fatto a marzo scorso, da allora in poi tutte le assemblee sono state fatte on line. E da allora gli unici due consiglieri comunali che risiedono fuori comune hanno rispettato deontologia e regole istituzionali, dando la loro presenza in remoto, ma senza mai chiedere alcun rimborso di trasferta. Questo per quanto riguarda consiglio comunale e commissioni, cose diversa per sopralluoghi o visite esterne che potrebbero essere state commissionate dall’amministrazione comunale. Di fatto, però, nessuna richiesta agli atti. Marco Wong, consigliere comunale, anche nel periodo successivo a marzo-maggio si è spostato spesso da Roma a Prato.

«Sono venuto spesso in auto, sia per i consigli comunali ma anche per altre questioni professionali e in questo caso non ho mai presentato richiesta di rimborso – dice il consigliere comunale– e fino a che c’è stata la possibilità di accesso misto, ossia di poter andare in palazzo comunale sono andato lì collegandomi da un pc in remoto».

Faticosi on line, forse più che in presenza, ma i lavori sia del consiglio comunale sia delle commissioni consiliari sono andati avanti a spron battuto.

«Se prendiamo in esame il primo anno e mezzo di legislatura 2019-2020 rispetto a quello di cinque anni fa, vediamo che c’è stata una partecipazione e una mole di lavoro prodotta molto alta – dice Gabriele Alberti – Interrogazioni, mozioni e ordini del giorno in numero assai maggiore e questo dimostra che pur con il lockdown, la partecipazione dei consiglieri sia di maggioranza sia di minoranza è sempre stata molto alta. È un merito di tutti». –



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