Gioco
Vaccino, sistema di prenotazioni bloccato da giorni per medici e pediatri
Il presidente dell'ordine Moradei. "Ci sono tante richieste ma regna l'incertezza sul chi e quando". Sciumbata: "Organizzazione in tilt"
PRATO. Da alcuni giorni il sito per prendere l'appuntamento per il vaccino Covid è bloccato. «Attenzione la tua categoria territoriale non è ancora abilitata per ricevere il vaccino ma lo sarà a breve – si legge – Ti preghiamo di riprovare nei prossimi giorni» La campagna "Fai rinascere l'Italia con un fiore" ha avuto subito un ritardo dovuto al maltempo e allo spostamento della distribuzione delle dosi previste. A Prato ci sono 5.000 prenotati tra operatori sanitari e pazienti ma, dopo queste preadesioni, non è possibile prendere appuntamento online per la somministrazione del vaccino riservata agli operatori sanitari e sociosanitari e al personale delle case di riposo, come indicato nel piano strategico nazionale anti Covid che dovrebbero partire il 4 gennaio.
«Effettivamente è da qualche giorno che il portale di accesso ai vaccini Covid per medici e pediatri è bloccato – dice Guido Moradei, presidente dell'ordine dei medici di Prato – Aspettiamo il suo ripristino, anche perchè le richieste sono numerose. Ancora non abbiamo la conferma delle priorità su chi debba essere vaccinato e ci sono alcuni aspetti che bisogna approfondire». Moradei interviene anche sui 60 nuovi posti letti all'ospedale Santo Stefano.
«Questa struttura serve per i pazienti Covid e per fortuna adesso la situazione ha visto un rallentamento delle persone ricoverate ma l'attenzione deve rimanere massima. Quegli spazi potranno comunque essere utilizzati per il pronto soccorso o per fare le vaccinazioni. L'ospedale aveva bisogno di nuovi posti letto». Dopo l'apertura dell'area ex Creaf e di quella al Santo Stefano manca soltanto l’inaugurazione di Prato 3, la struttura gemella del centro Pegaso, sempre in via Galcianese. Una volta ultimata verrà probabilmente utilizzata per vaccinare la popolazione.
«C'è sempre qualcosa che mette in tilt l'organizzazione – dice Rosanna Sciumbata, medico di famiglia e presidente di commissione consiliare – le parole e le proposte sono belle ma c'è sempre qualcosa che non va. Ad oggi solo un dottore di medicina generale è stato vaccinato. Nelle priorità i medici di medicina generale sono al sesto posto dietro al personale dipendente, ai non dipendenti, agli specializzandi, al personale sanitario e non delle rsa, agli ospiti delle Rsa. Da lunedì si doveva andare a regime con una campagna che riguardava tutti gli operatori sanitari. Solo parole».
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